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Ticino
Stipendi municipali: "Oltre Gottardo superiori ai 200mila"
Stipendi municipali: "Oltre Gottardo superiori ai 200mila"
Stipendi municipali: "Oltre Gottardo superiori ai 200mila"
Redazione
9 anni fa
Il Municipio di Bellinzona risponde a Lepori e Soldini: "Siamo la città più economica"

I redditi lavorativi privati dei 7 municipali di Bellinzona non saranno resi pubblici finché dall'altra parte non c'è una vera "disponibilità e serietà d'intenti" a discutere del passaggio a un sistema professionale come succede in altre città della Svizzera. Questa in sostanza la risposta del Municipio di Bellinzona a un'interrogazione delle consigliere comunali MPS Angelica Lepori e Monica Soldini, che chiedevano di pubblicare i redditi da lavoro o da pensione da loro percepiti negli ultimi cinque anni.

Nella sua risposta il Municipio ribadisce che Bellinzona, nel confronto con le prime 30 città svizzere, rimane "in gran lunga la città in assoluto più economica".

"In generale nelle altre città gli stipendi dei municipali professionisti risultano essere o, spesso, superiori ai fr. 200'000.- annui per membro" (al contrario di Bellinzona dove il nuovo regolamento, contro il quale MPS e Lega hanno lanciato due distinti referendum, per il sindaco sono previsti 120mila franchi all'anno, oltre ad un rimborso forfettario di 12mila franchi; 95mila franchi più rimborso di 9000 franchi al vicesindaco e 80mila franchi con rimborso di 6000 ai municipali).

Nelle altre città, sottolinea ancora l'Esecutivo, vige il professionismo, per cui allo stipendio "si accompagna un sistema previdenziale e pensionistico che assicura una possibilità di uscita e ripartenza terminato il mandato politico. Questi sistemi hanno naturalmente un costo che costituisce un multiplo di quello che figurerà a bilancio della Città di Bellinzona".

La scelta del semi-professionismo (dove l'indicazione del 50-70% di attività si riferisce all'attività dedicata al Municipio e quella professionale, corrispondente a una settimana di circa 55-65 ore di lavoro) consente di evitare il passaggio al professionimso "con tutto ciò che conseguirebbe sul piano previdenziale, ad un costo sensibilmente inferiore" evidenzia l'Esecutivo bellinzonese.

Il Municipio ribadisce inoltre che nessun municipale, e neppure il sindaco, dispone di personale di supporto o di una segretaria e che il complesso delle remunerazioni previsti dal regolamento "non supera il totale delle indennità e gettoni di presenza versati nei 13 precedenti comuni a tutti i municipali in carica. Quindi, diversamente da quello che certuni hanno voluto insinuare in realtà non vi è un aggravio per il bilancio comunale rispetto alla situazione precedente" replica l'Eseuctivo.

"Le indennità di municipali ticinesi potrebbero benissimo tenere conto della situazione reddituale del Cantone (per esempio prendendo la media delle rimunerazioni dei municipali in Svizzera con Città di dimensioni analoghe, riducendola di un terzo), ma prevedendo un sistema previdenziale" conclude l'Esecutivo. "Le interpellanti e in genere i gremi politici sarebbero pronti ad un discorso di questo tipo? Se lo fossero e ci fosse questo tipo di disponibilità, il Municipio non si opporrebbe a discutere anche dei redditi dei suoi membri".

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