
“Tutti uniti e coesi sul nome di Marina Carobbio per il Consiglio degli Stati”. Questo, in sostanza, il messaggio lanciato dal presidente del Partito socialista Igor Righini all’area rosso-verde in vista delle prossime elezioni federali. Intervistato da La Regione, Righini ha ribadito che un nome in ticket con Carobbio sarebbe “di rappresentanza” e assolutamente inadatto a competere per ottenere un seggio alla Camera Alta a scapito della destra.
“Con tutto il rispetto per i nomi che si sentono per una seconda candidatura, per andare agli Stati servono un bagaglio di conoscenze non indifferente, l’aver già fatto più di qualcosa a livello di politica federale e avere un curriculum adatto. Ho molta stima per Greta Gysin, ma con la sua esperienza e la pausa che si è presa dalla politica non mi sembra un nome capace di vincere”, ha spiegato Righini.
PS e l’area rosso-verde (Verdi, Partito comunista e Forum alternativo) si incontreranno nei prossimi giorni ma quello socialista, ha ribadito Righini, non è un ultimatum. “Non abbiamo mai posto la candidatura unica di Carobbio come condizione all’accordo, ma come un auspicio. La congiunzione delle liste per il Nazionale non è dunque a rischio.
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