
Non solo la Procura. Anche il Dipartimento sanità e socialità (DSS) vuole vederci più chiaro sulla vicenda del viceprimario dell'Ospedale La Carità di Locarno autore di un raggiro da circa 100'000 franchi.
Il dipartimento diretto da Paolo Beltraminelli, scrive oggi il Corriere del Ticino, ha aperto un'indagine interna.
"La prima cosa che ho fatto è stata chiedere ai miei collaboratori di procedere a tutti gli accertamenti di nostra competenza" ha dichiarato il consigliere di Stato, "per chiarire quanto accaduto e capire se e in che modo eventualmente intervenire."
Intanto non è ancora del tutto chiara la posizione dell'EOC, che da subito aveva affermato di non voler presentare denuncia contro il medico, in quanto non avrebbe individuato fatti di rilevanza penale.
Ieri il direttore Giorgio Pellanda ha ribadito che il viceprimario non è stato denunciato perché "le infrazioni non hanno inciso sulla salute e sulla sicurezza dei pazienti e non hanno coinvolto gli assicuratori malattia."
Ma il presidente Daniele Lotti ha espresso al Corriere del Ticino una versione leggermente più sfumata. "Siamo stati giustamente duri con il medico in questione" ha affermato Lotti, "decidendo di sciogliere il rapporto di collaborazione con lui. Una scelta non facile viste le sue abilità professionali. Fino ad oggi la Magistratura non è stata presa in considerazione, ma se si dovesse presentare una simile necessità non indugeremo."
Insomma, affaire à suivre.
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