
Stefano Dias lascia la presidenza dei Verdi liberali ticinesi. Una decisione che arriva a sorpresa dopo la riconferma dell'assemblea lo scorso marzo e che lo stesso diretto interessato spiega con motivi personali e professionali, ma anche con il crescente disagio per un clima politico che "mostra troppo spesso il peggio di sé", racconta a La Regione. Secondo Dias, in Ticino prevalgono logiche di potere, attacchi reciproci e immobilismo, elementi che finiscono per allontanare le persone competenti dalla politica e frenare il necessario rinnovamento. Nonostante le difficoltà, il presidente uscente rivendica i risultati raggiunti: l’ingresso storico in Gran Consiglio nel 2023 con due deputati e una maggiore visibilità, anche a livello nazionale. Dias rimarrà comunque attivo nel comitato cantonale, con particolare attenzione alla comunicazione e ai social media, ma intende dedicarsi anche a nuovi progetti personali e professionali. Tra questi, l’idea di una borsa di studio per aiutare i giovani ticinesi che aspirano a diventare piloti e l’impegno sindacale per i controllori di volo svizzeri, categoria oggi confrontata con carenza di personale e pressioni crescenti.

