Cerca e trova immobili
Ticino
Stazioni sciistiche, sussidi e mal di pancia
Stazioni sciistiche, sussidi e mal di pancia
Stazioni sciistiche, sussidi e mal di pancia
Redazione
7 anni fa
Ogni quattro anni il tema dei contributi cantonali torna di attualità...

Bosco Gurin, Alpe di Neggia, Nara, Mogno, Carì, Cioss Prato, Dalpe, Airolo Pesciüm, Airolo Lüina, Campo Blenio Ghirone, Prato Leventina, Bedea a Novaggio, Cappellina-Piano di Peccia. Questi sono i 13 impianti di risalita invernali ancora attivi in Ticino, Meteo permettendo.

Già, la meteo: ogni anno è una scommessa. Talmente azzardata che un celebre studio del 2008 aveva sentenziato, e citiamo: “Airolo appare la sola, per posizione e condizioni climatiche in grado di giustificare l’intervento pubblico.” Ma questo è il Ticino: la decisione conseguente del Governo di tagliare i contributi alle altre stazioni sciistiche aveva causato un putiferio politico. Era finita che il Gran Consiglio nel 2013 aveva chiesto ed ottenuto un nuovo messaggio e nuovi contributi a fondo perso per Carì, Bosco Gurin, Campo Blenio e il Nara. Da allora, nonostante gli eterni mal di pancia, la legittimità dei sussidi non è più stata messa in discussione.

Da 2017, ricorda TeleTicino, ogni anno Airolo riceve 800 mila franchi, Bosco Gurin riceve 180 mila franchi, il Nara 170 mila, Carì 120, Campo Blenio 80 mila. A cui si aggiungono altri piccoli contributi ad altri gestori per un totale do 68,500 franchi. Riassumendo: il Cantone ogni 12 mesi stacca un assegno complessivo da 1'418'500 franchi. Denaro vincolato alla corretta manutenzione degli impianti di risalita, ca va sans dire.

Nel 2017 gli approfondimenti di un ulteriore gruppo di lavoro avevano definitivamente fugato ogni dubbio: gli impianti di risalita sono fondamentali. Fatta salva la necessità di rilanciare destinazioni turistiche attraverso la messa in rete di tutta l’offerta legata alla montagna, le collaborazioni interaziendali, la contestualizzazione degli impianti di risalita all’interno di masterplan regionali, eccetera eccetera e malgrado le costanti perdite d’esercizio, ogni franco versato alle stazioni sotto forma di sussidio si trasforma in 14. I franchi lordi di produzione generati ogni anno sono invece 19,6 milioni. I posti di lavoro sono invece 120.

Ma questo è il Ticino e ogni quattro anni il tema torna a provocare ben più di qualche mal di pancia.

Tutti i dettagli e l'intervista al direttore di Ticino Turismo Angelo Trotta nel TG di TeleTicino delle 18.45

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata