
Per continuare il processo di inclusione delle persone con disabilità nella società, il 2024 sarebbe dovuto essere l'anno della svolta. Secondo la Legge federale sui disabili, votata nel 2002 ed entrata in vigore nel 2004, le stazioni e le fermate dei bus, a partire da quest'anno, devono essere accessibili a tutti, dunque senza barriere. "Molto è stato fatto, ma non a sufficienza", ha spiegato a Ticinonews Danilo Forini, direttore cantonale di Pro Infirmis. "Quando è stata introdotta la legge, uno degli obiettivi era quello di rendere agibili entro 20 anni tutte le fermate ferroviarie e la maggior parte di quelle degli autobus. Purtroppo ad oggi solo tre quinti delle prime e un quinto delle seconde lo sono".
La discriminazione delle persone con disabilità
Stando a uno studio di Pro Infirmis, quattro persone con disabilità su cinque si sentono discriminate. "Da questo studio è emersa soprattutto la questione della politica o della partecipazione sociale, quindi il poter accedere a comitati, gruppi di volontari, partiti,... La metà delle oltre 400 persone interpellate ha affermato di sentirsi esclusa da tutto questo. Poi c'è la questione lavoro, un aspetto molto importante, dove restano diverse barriere mentali: quelle di chi non crede nella potenzialità delle persone perché vede prima la disabilità e poi l'essere umano".
Gli utenti degli Istituti e quella "paghetta" che non aumenta da 30 anni
Inflazione e rincari sono ormai parole che accompagnano i discorsi di molte persone, soprattutto quando si parla di spesa, affitti e acquisti vari. E c'è un settore, in Ticino, dove gli aiuti economici non cambiano da tre decenni. "Prossimamente agiremo anche politicamente perché nel nostro Cantone le persone che vivono in un istituto, da oltre 30 anni hanno a disposizione solo 300 franchi al mese per le proprie spese: vestiti, prodotti di cosmesi, biglietti del treno, per le attività di svago e per partecipare alla vita sociale. Bisogna capire che anche queste persone necessitano di una vita attiva e la cifra che hanno a disposizione per svolgere queste attività da troppo tempo non viene adeguata al caro vita", ha concluso Forini.

