
Dopo vent'anni si torna a parlare del progetto della stazione unica Como-Chiasso, arenatosi nel 2001 dopo le rimostranze dei pendolari comaschi che temevano di ritrovarsi a dipendere da una stazione di 'serie B'.
L'ultima parola spetterà in ogni caso a Berna ma i sindaci dei due Comuni sono sulla stessa lunghezza d'onda. "Da qualche mese stiamo di nuovo discutendo del progetto - ha confermato il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni a La Provincia di Como - E il perché è presto detto: il progetto Alptransit. Si tratta di un collegamento ferroviario internazionale, lungo l’asse europeo nord-sud, dall’Olanda al Mediterraneo. La Svizzera ha investito grandi risorse per le gallerie del San Gottardo e del Monte Ceneri, l’alta velocità però si fermerà a Lugano. Sotto c’è il vuoto".
Il collega comasco Mario Landriscina ha confermato i contatti con Arigoni: "Abbiamo degli interessi in comune. Serve una sosta sul confine, una fermata internazionale per non ritrovarsi scavalcati da Lugano e da Milano. La stazione unica guarda ai viaggiatori, ma anche alle merci, alla dogana e alla difficile situazione dei Tir e del trasporto su gomma. A riguardo ho dialogato con la Regione per il raddoppio dei binari da Albate e Camerlata verso Milano e per la costruzione di una piattaforma di interscambio nel mezzo della provincia".
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