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Ticino
Stavano rapendo un imprenditore
Redazione
11 anni fa
Nuovi dettagli sull'operazione di Polizia di giovedì nell'autosilo di Piazza Castello a Lugano. Nel mirino 3 milioni di dollari

Emergono nuovi importanti retroscena sull'operazione di Polizia avvenuta giovedì nell'autosilo di Piazza Castello a Lugano, dove è stato arrestato un uomo di colore.

Inizialmente si era parlato di tentativo di estorsione, ma oggi il Corriere del Ticino scrive che in realtà si è trattato di un tentativo di sequestro di persona in piena regola, sventato grazie a una preziosissima segnalazione e ai riflessi degli agenti di Polizia.

Secondo la ricostruzione del CdT, tutto sarebbe iniziato giovedì mattina in una lussuosa villa situata in una zona discosta di Lugano, dove abita un imprenditore confederato sulla sessantina.

Tre uomini si sarebbero presentati alla porta con fare minaccioso, dicendo di essere venuti a riscuotere un credito di 3 milioni di dollari in relazione a un investimento immobiliare. L'imprenditore avrebbe risposto loro che l'importo era già stato versato, ma i tre uomini avrebbero insistito e lo avrebbero obbligato a salire su un auto con la forza, per andare in centro a prelevare il denaro.

I tre uomini e l'imprenditore sarebbero quindi partiti in direzione del centro di Lugano, su due auto diverse, ma una pattuglia di Polizia, giunta in seguito alla segnalazione di movimenti sospetti intorno alla villa dell'imprenditore, avrebbe interrotto i loro piani. Due dei tre uomini si sarebbero quindi dati alla fuga mentre il terzo, quello che aveva l'imprenditore in auto, è stato poi arrestato nell'autosilo di Piazza Castello.

L'inchiesta non è semplice: sempre stando al CdT, il mandante del sequestro si troverebbe in Sri Lanka.

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