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Ticino
"Stava per ottenere il permesso"
Redazione
12 anni fa
Lavorava da oltre cinque anni in Valcolla, il 39enne bulgaro deceduto ieri. "Speravo che rilevasse l'azienda Mazza"

Ha destato profondo cordoglio, in Valcolla, il decesso del 39enne bulgaro, rimasto schiacciato dal trattore che stava guidando nei boschi di Insone.

L'uomo, sposato e padre di due figli, lavorava in valle come stagionale da ormai più di cinque anni ed era stimato e ben voluto da tutti. Era stato dapprima alle dipendenze dell'azienda agricola Mazza, per poi passare circa un anno fa all'azienda Chiappa.

"Era un'ottima persona" ha dichiarato al Corriere del Ticino il titolare dell'azienda per cui lavorava il 39enne, Luca Chiappa. "Un gran lavoratore, un operaio prezioso, esperto e prudente. Era con me da un anno come stagionale, ossia da quando ho rilevato l'azienda in cui era impiegato, e con il 2015 avrei voluto che potesse finalmente disporre di un permesso di lavoro annuale. Non riesco ancora a credere a quello che è successo."

"La sua scomparsa rappresenta senz'altro una grave perdita" ha affermato dal canto suo il presidente del Patriziato di Insone e Corticiasca, Alberto Rossini. "Era qui da almeno cinque anni e in questo periodo ha saputo farsi voler bene da tutti nella regione anche per la serietà e la professionalità dimostrate. Dopo che il titolare dell'azienda Mazza aveva deciso di lasciare l'attività per raggiunti limiti di età, speravo che con l'esperienza acquisita potesse ritirarla assicurandone la continuità. Non essendo domiciliato non aveva però potuto fare questo passo, ma era comunque riuscito a mantenere il suo lavoro."

Non è ancora stata chiarita, intanto, l'esatta dinamica di quanto accaduto. Stando alla RSI, il trattore, che stava attraversando un tratto in forte pendenza, avrebbe urtato una buca. Inoltre la cabina del mezzo era sprovvista di cinture di sicurezza. Non è comunque esclusa l'ipotesi di un malore.

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