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Ticino
"Statalizziamo gli impianti sciistici"
Redazione
13 anni fa
Oltre 180 milioni di investimento dagli anni '90 a oggi. I Verdi: "Con quei soldi il Cantone avrebbe potuto acquistare questi impianti"

Dagli anni '90 a oggi sono stati investiti oltre 180 milioni di franchi per il rilancio degli impianti sciistici in Ticino, di cui più della metà da parte dello Stato. Di recente il Gran Consiglio ha approvato l'ennesimo credito, 3'370'000.-­- franchi quale contributo a fondo perso per le stagioni invernali dal 2012/13 al 2016/17 di Airolo Pesciüm. Ma allora tanto vale che gli impianti se li compri il Cantone, sostengono i Verdi. "Sommando i soldi a fondo perso versati finora, il Cantone avrebbe potuto diventare proprietario degli impianti sciistici ticinesi" affermano, proponendo quindi che lo Stato acquisti gli impianti "che così saranno perlomeno a disposizione dei contribuenti". I Verdi, che hanno depositato una mozione in tal senso, aggiungono che gli stessi potrebbero essere offerti a scuole, associazioni, giovani e anziani, a tariffe agevolate o addirittura gratis. Sarebbe inoltre, secondo i Verdi, più semplice verificare e monitorare la gestione, assicurando anche il pieno rispetto di standard ambientali e non solo. "I cambiamenti climatici rendono sempre meno praticabile lo sci alle nostre latitudini" spiegano ancora i Verdi. "Ne consegue un elevato rischio di insostenibilità economica degli impianti. A fronte di questi fatti riteniamo che sarebbe decisamente meglio riconvertire gli impianti sul modello di quanto già fatto al Monte Tamaro. Ma se proprio si vogliono investire soldi in un ambito tanto aleatorio, allora che il Cantone prenda una decisione definitiva.  Chiediamo che venga fatto uno studio di fattibilità sulla statalizzazione dei principali impianti e che venga valutato quali hanno più chance di altri."

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