
Il Consiglio di Stato, dopo averla approvata, ha presentato stamane a Bellinzona la revisione parziale dell’ordinamento legislativo (LORD/LStip) che disciplina lo statuto dei dipendenti dell’Amministrazione. Lo strumento fondamentale introdotto dalla revisione è la gestione per obiettivi. Lo scopo è l’ottenimento di una maggiore efficienza e efficacia tramite una politica del personale più incentivante, più flessibile e meno garantista in termini di automatismi retributivi.In questo senso tutti gli apparati amministrativi dello Stato dovranno darsi precisi obiettivi realizzativi e oggettivamente misurabili. L’efficacia dell’azione della pubblica amministrazione e del singolo funzionario si misurerà con il raggiungimento o meno di questi obiettivi prestabiliti e concordati e da questa valutazione deriverà l’evoluzione salariale degli impiegati. In sintesi lo spirito della riforma è la trasformazione dell’Amministrazione da “servizio pubblico” a “servizio al pubblico”. In questo contesto si inserisce il principio della valutazione individuale delle prestazioni che avrà come elemento centrale il colloquio di valutazione con il collaboratore.
Deve quindi venir adattato anche il sistema di remunerazione che è oggi caratterizzato da elementi di particolare rigidità e da eccessivi automatismi. Verranno quindi parzialmente soppressi gli aumenti automatici annuali di stipendio e introdotta la possibilità di procedere a un aumento di stipendio in funzione delle prestazioni offerte dai collaboratori, del loro livello di competenza, dell’esperienza maturata nonché del loro contributo al raggiungimento dei risultati attesi.
La legge riconferma la distinzione che esiste fra l’attività di funzionario e quella di docente. La revisione non coinvolge quindi in larga misura i docenti cantonali e comunali che continueranno a essere retribuiti secondo le regole attuali. La palla passa ora al Gran Consiglio. Dovessero essere accettate le modifiche della LORD e della LStip dovrebbero entrare in vigore il 1° gennaio 2011. La prima applicazione del nuovo meccanismo di salario basato sulle prestazione sarebbe quindi per il 1° gennaio 2012.Il commento di Laura Sadis e Gabriele Gendotti"Sono in parte convinta - osserva Laura Sadis, direttrice del DFE - che che nell'Amministrazione ci siano già quelle capacità per conoscere la rilevanza dell’impegno dei collaboratori. Con questa riforma si forniscono gli strumenti per farlo al meglio. E questo, secondo me, va a tutto vantaggio di un’equità nella valutazione delle persone che lavorano nell’Amministrazione". Mentre sulla distinzione tra i dipendenti dello Stato e i docenti, il direttore del DECS Gabriele Gendotti, osserva: "C’è una distinzione per quanto riguarda la legge sugli stipendi e non tanto per le norme generali della Lord. Il docente infatti non è un funzionario, per lui saranno adottati criteri ad hoc".I bonus salariali nella nuova legge stipendi sono un grave sbaglio! Il Sindacato dei Servizi Pubblici e Sociosanitari (VPOD) non ha fatto aspettare la sua presa di posizione sulla presentazione avvenuta stamattina a Bellinzona. "Il cambiamento fondamentale - osserva in una nota il sindacato VPOD - riguarda la modifica della legge stipendi, dove il Governo riprende un concetto elaborato dai consulenti della fallita Arthur Andersen, che nemmeno l’on. Marina Masoni aveva osato tirare fuori dai cassetti, tanto era impresentabile e opaco. È grave che il Governo, che al Paese dice di voler migliorare l’Amministrazione cantonale, proponga un sistema salariale in realtà dannoso". "Il Sindacato VPOD ha già raccolto un migliaio di firme tra i dipendenti dell’Amministrazione contro questo sistema salariale, che farà crescere i favoritismi nei confronti dei dipendenti “nella manica del potere partitico e burocratico” (altro che premiare i migliori e i più meritevoli!). Questo sistema salariale renderà inoltre più difficile
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