
Sono rimaste lettera morta le promesse fatte dal ministro Graziano del Rio a proposito della messa in sicurezza della Statale Lago Maggiore (SS34), spesso teatro di frane, l'ultima della delle quali è costasta la vita a un motociclista ticinese lo scorso marzo.
Nonostante le molteplici richieste di intervento - sia da parte dei comuni di oltre confine, che da parte del Consiglio di Stato ticinese - nel programma degli investimenti, approvato lo scorso 7 agosto che garantiscono 23,4 miliardi di euro da spendere in tutta Italia per gli anni 2016-2020 (10,4 da destinare alla manutenzione straordinaria delle strade), non è stato previsto un centesimo per la litoranea del Lago Maggiore.
Una mancata promessa che ha esasperato il sindaco di Cannobio Giandomenico Albertella che ha nuovamente scritto al ministero delle infrastrutture, alla Regione e all'Anas (l'agenzia che gestisce le strade nazionali italiane) per chiedere di correggere e inserire nello schema di contratto quadriennale le risorse per la litoranea del Verbano.
"Non possiamo vivere in stato di emergenza come la scorsa primavera quando, per venti giorni, la strada è rimasta bloccata", ha dichiarato il sindaco. "Dobbiamo pretendere che ci venga riconosciuto il sacrosanto diritto di percorrere in sicurezza la strada per andare a lavorare, a scuola e all'ospedale, ma anche per gestire tutte le attività comprese quelle commerciali e turistiche".
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