
Sono giorni caratterizzati dal maltempo. Normale, verrebbe da dire visto il periodo, un po’ meno se pensiamo a gran parte dell’inverno che ci siamo lasciati alle spalle, con temperature e condizioni meteo piuttosto primaverili. A far capolino in queste ore sono pioggia e neve. “Sarà una settimana decisamente in contrasto con quanto visto nella stagione invernale 2023-2024”, conferma a Ticinonews Luca Nisi di MeteoSvizzera. “L’inverno meteorologico termina di per sé tra pochi giorni e avremo proprio questo colpo di coda. Vedremo se sarà l’ultimo”.
Cosa dobbiamo aspettarci
Ci attende quindi una settimana caratterizzata da frequenti situazioni di sbarramento. La prima che stiamo vivendo “terminerà mercoledì mattina e poi, dopo una breve tregua, ce ne sarà una nuova, con precipitazioni mai abbondanti ma che saranno presenti da venerdì fino a lunedì”, prosegue Nisi. Anche il prossimo finesettimana sembra annunciarsi quindi piuttosto perturbato. Da domani, inoltre, il limite delle nevicate “sarà in rialzo a 1’300-1'600 metri sul Sottoceneri, e anche per la prossima fase di sbarramento, prevista per il weekend, il limite delle nevicate dovrebbe rimanere al di sopra dei 1'400 m. di quota”.
Gli accumuli
Tanta neve in montagna, quindi, in articolare al di sopra dei 2'000 metri. Sommando tutti gli accumuli giornalieri per i prossimi sette giorni “potremmo superare anche il metro di neve fresca e ci attendiamo anche un aumento di pericolo di valanghe”. L’invito per chi si recherà il prossimo weekend in montagna “è di consultare il bollettino dell’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe di Davos”.
Le precipitazioni
“Le precipitazioni sono diventate frequenti e sono presenti su tutto il territorio cantonale”, puntualizza Nisi. Fino a questo momento il limite delle nevicate oscilla tra i 700 e i 1'000 metri, “quindi non sta interessando le zone più basse del cantone". Tuttavia, appena ci si innalza su quote collinari o ci si addentra nelle vallate alpine, "ecco che la neve, almeno quella bagnata, è arrivata a quote relativamente basse”. Il momento più intenso è previsto per questa sera e proprio durante tale fase il limite delle nevicate potrebbe scendere temporaneamente fino ai 500 metri di quota. “Parliamo sempre di neve bagnata, però per le pianure. Quindi, pensando alle grandi città, alle zone in prossimità del lago, o al Piano di Magadino, probabilmente non ci sarà accumulo al suolo”, conclude Nisi.

