
Si è ancora in attesa della risposta del Municipio di Lugano all'interrogazione UDC sulla BePooler SA di Ponte Tresa, azienda che si presenta come una start-up ticinese ma che secondo Raide Bassi, Alain Bühler e Tiziano Galeazzi sarebbe in realtà una ditta italiana appoggiata ad un "indirizzo di comodo" in Ticino.
Intanto però la "start-up ticinese" allarga la propria attività di promozione del carpooling lanciando, in Italia, un progetto per incentivare la condivisione dell'auto sul tragitto casa-scuola-casa.
L'iniziativa, denominata "Quanti elefanti ci stanno in una 500?", si inserisce nel quadro del programma internazionale Eco Schools e viene realizzata grazie alla collaborazione di tre istituti superiori di Como.
Sono finora 88 gli studenti dei tre istituti che hanno aderito al programma e che quindi condivideranno l'auto per andare a scuola fino al prossimo 15 luglio, quando si concluderà la fase sperimentale. Se tutto andrà bene, l'obiettivo è quelli di riproporre la medesima iniziativa con l'inizio del nuovo anno scolastico a settembre.
"Noi siamo impegnati con i frontalieri del Ticino dalla fine del 2015, lavoriamo con una quindicina di imprese, circa 2.500 lavoratori usano la nostra App per spostarsi condividendo la macchina" spiega Andrea Moglia, Head of Operations di BePooler. "Lugano ci ha supportato assegnandoci anche 18 posti auto gratuiti, presso il Parking di Cornaredo, da dedicare esclusivamente alle attività di pooling. Questo perché anche su tratte piccole di venti o trenta chilometri, il risparmio economico ed ecologico è importante. Basta raddoppiare i tragitti e moltiplicarli per 265 giorni all’anno. E ovviamente anche la viabilità ne trae giovamento. Spero che gli studenti, quindi, riescano a mobilitare tutta la città: possiamo arrivare alle scuole, alle imprese, agli ospedali, ai grandi centri che attraggono i più grandi flussi di pendolari."
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