
Il Ticino conferma la sua crescente attenzione per il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili indigene. La tendenza emerge dai dati contenuti nel secondo rapporto annuale relativo all’utilizzo del credito-quadro da 30,5 milioni di franchi, stanziato per il periodo 2011-2015 quale parte del Piano energetico cantonale (PEC) e destinato all’attuazione di una politica energetica integrata. Durante il 2013, il Dipartimento del territorio ha trattato 546 richieste d’incentivo, accogliendone 522 e stanziando un ammontare complessivo di circa 8,5 milioni di franchi.
Gli incentivi previsti a livello cantonale mirano a promuovere sia l’efficienza energetica degli edifici – secondo gli standard Minergie A, P, ECO per gli stabili nuovi, e lo standard Minergie per risanamenti –, sia lo sfruttamento di energie rinnovabili come il solare termico, la geotermia, la biomassa e altre fonti. L’alto numero di richieste sottoposte al Dipartimento del territorio dimostra il grande interesse dei ticinesi proprietari di un immobile per i contributi finanziari proposti dal Cantone, evidenziando inoltre che l’attuazione della politica energetica sta andando nella direzione auspicata dal PEC.
Questi dati costituiscono una ulteriore dimostrazione del fatto che – dopo la decisione di rinunciare al nucleare – l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili godono di una accresciuta importanza nella politica energetica e ambientale del Cantone. Il Ticino ha percepito i mutamenti in atto e la dimostrazione più evidente è la concreta e crescente sensibilità del cittadino per queste tematiche.
Il rapporto completo relativo al 2013, con i risultati relativi ai provvedimenti a favore dell’efficienza energetica e per lo sfruttamento delle energie rinnovabili, può essere scaricato dal sito internet dell’Ufficio dell’aria, del clima e delle energie rinnovabili, all’indirizzo www.ti.ch/incentivi.
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