
Nel corso della seduta odierna, Il Consiglio di Stato ha approvato il Messaggio che prevede lo stanziamento di un sussidio forfettario a fondo perso, pari a 3 milioni di franchi, quale contributo al progetto “Palazzo del cinema” presentato dalla Città di Locarno. Inoltre, è previsto un sostegno finanziario addizionale di pari importo tramite il Fondo Swisslos. Questo contributo eccezionale, scrive il Governo, è motivato da ragioni di politica culturale, data l’importanza che riveste il progetto per il futuro del Festival del film di Locarno.
Quest’ultimo è sicuramente la più importante manifestazione in ambito culturale che si tiene nel Cantone. Il progetto di Palazzo del cinema avrebbe dunque una particolare valenza strategica, che permetterebbe di risolvere alcuni problemi logistici e organizzativi, garantendo così un sostegno all’operatività del Festival del film e, si spera, alla valorizzazione del suo potenziale per tutta la regione.
Nello specifico, il progetto presentato dalla Città di Locarno – e per il quale quest’ultima ha già stanziato un credito di 32,2 milioni di franchi – prevede la ristrutturazione dello stabile delle ex-scuole comunali. All’interno del Palazzo del cinema sono previste tre sale cinematografiche (per un totale di circa ottocento posti a sedere), la sede e l’archivio del Festival del film, nonché spazi da affittare e dedicare ad attività formative, culturali e produttive.
Il Consiglio comunale di Locarno ha avallato la proposta municipale di costituire la PalaCinema Locarno SA, una società anonima detenuta interamente dalla Città e incaricata della realizzazione dell’investimento previsto e di parte della gestione dell’immobile. Quest’ultima si assumerà quindi totalmente il rischio operativo del progetto, per il quale il Consiglio di Stato ha già confermato che non concederà ulteriore sostegno finanziario in caso di superamento dei costi presentati nel messaggio – sostenuti, oltre che dal Cantone, dalla Città, da alcune fondazioni, dai Comuni della regione, da sponsor e altre fonti.
Le possibili ricadute positive, sia per il turismo direttamente legato alla manifestazione – quindi culturale, escursionistico e dello svago – sia per le attività congressuali, di formazione, ricerca e produzione audiovisive, sono state individuate nel messaggio. In particolare, proprio queste ultime permetterebbero un ancoraggio del Festival al proprio territorio su tutto l’arco dell’anno. Il Palazzo del cinema, in un’ottica di valorizzazione di tutto il settore audiovisivo ticinese, diventerebbe quindi la piattaforma d’incontro e sviluppo per possibili collaborazioni a livello nazionale e internazionale. Il finanziamento che si propone di concedere è inteso, quindi, come un contributo allo sviluppo dell’intera regione del Locarnese, con ricadute positive sia in termini d’immagine che di competitività.
Per garantire il supporto allo sviluppo e alla valorizzazione del settore audiovisivo in Ticino, sarà anzitutto necessaria un’unione d’intenti e un processo di messa in rete di tutti i vari attori coinvolti. Questi ultimi operano sia nel campo della formazione – che s’intende promuovere mettendo a disposizione alcuni spazi locativi all’interno del Palazzo del cinema – sia in altri ambiti legati al settore audiovisivo in senso più ampio, quali la ricerca e la produzione. In altre parole, il Palazzo del cinema dovrà fungere da “punto d’incontro” che permetta di creare un vero e proprio sistema dell’audiovisivo ticinese.
Sebbene il progetto abbia ricevuto un ampio sostegno trasversale a livello locale – come testimoniano l’approvazione dei vari messaggi da parte del Municipio e del Consiglio comunale della Città di Locarno, nonché la mancata raccolta delle firme a sostegno di un referendum – la realizzazione concreta di queste ricadute positive non potrà prescindere dalla risoluzione di alcuni punti critici individuati nel messaggio. Tra di essi figurano l’approfondimento di alcuni contenuti importanti del progetto – in particolare gli aspetti legati ai contenuti specifici ed alla copertura finanziaria delle attività formative, aziendali e culturali –, il legame con la prospettata ristrutturazione del Palazzetto FEVI e la ricerca di un assetto definitivo da attribuire alla struttura gestionale.
Se si sapranno dare delle risposte concrete a questi punti, per ora non sufficientemente approfonditi dai promotori del progetto, il Palazzo del cinema si potrà rivelare un vero eproprio investimento di sviluppo regionale, sostenibile e redditizio sul medio-lungo termine.
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