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Ticino
Stangata Iva milionaria su Campione
Stangata Iva milionaria su Campione
Stangata Iva milionaria su Campione
Redazione
7 anni fa
Svelati i numeri delle accise e della nuova imposta sui consumi introdotta in vista dell’ingresso nello spazio doganale

Nella giornata di ieri il consiglio regionale della Lombardia, con una mozione urgente condivisa da tutte le forze politiche, ha impegnato il presidente della Regione e la giunta regionale a "intervenire urgentissimamente presso il governo" sulla vicenda di Campione d'Italia, richiedendo cioè alla Commissione europea una proroga dell'entrata in vigore e del recepimento della direttiva che riguarda l'inclusione del comune e delle acque italiane del lago di Lugano nel territorio doganale dell'Unione europea.

Il recepimento della direttiva, lo ricordiamo, è previsto entro il 31 dicembre 2019 con effetto a decorrere dall'1 gennaio 2020. L'esercizio della sovranità doganale in entrata e in uscita da Campione da parte delle autorità doganali svizzere è molto discusso e, stando ai mozionanti, "minaccia di colpire irrimediabilmente la comunità comasca nel Canton Ticino, con grave pregiudizio della vita dei suoi abitanti e degli esercizi commerciali locali, ostacolando il flusso di beni e servizi dal territorio della Confederazione a quello di Campione d'Italia, compresi i servizi essenziali pubblici che non possono che essere garantiti da enti e strutture svizzere".

In questo senso, spiega il Corriere di Como, la relazione di accompagnamento della manovra di bilancio 2020, pubblicata ieri sul sito del Senato, ha svelato i numeri delle accise e della nuova imposta locale sui consumi di Campione d’Italia introdotta in vista dell’ingresso dell’enclave nello spazio doganale europeo. In soldoni si tratterebbe di una 'stangata' da 6 milioni di euro. Con la mini-Iva che verrà applicata "alle forniture di beni e alle prestazioni di servizi, nonché alle importazioni effettuate nel territorio di Campione d’Italia", lo Stato ipotizza di incassare 5 milioni di euro. Mentre con le accise sui prodotti energetici, gli alcolici, l’energia e altro, la previsione d’incasso è di 1,14 milioni di euro. 

Una cifra enorme, evidenzia il foglio lariano, soprattutto se si pensa che il paese, in questo momento, è letteralmente in ginocchio, con il Casinò chiuso da oltre 15 mesi e il Municipio svuotato dai dipendenti. La mini-Iva azzererebbe di fatto l’aiuto concesso con il taglio dell’Irpef.

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