
Non è ancora stata ufficiliazzata e già si è formato un fronte contrario. La proposta di ridurre le deduzioni fiscali per chi si reca al lavoro in auto sembrerebbe non incontrare i favori degli internauti.
Nelle scorse ore, a margine della notizia (confronta articolo correlato) su Facebook è stato costituito il gruppo "Giù le mani dai pendolari ticinesi". L'obiettivo è evidente: lanciare un messaggio al Governo per chiedergli di rivedere la proposta. Anche se, come detto, per il momento nulla è stato ufficializzato.
I promotori del gruppo, che conta circa 200 iscritti, dicono di non chiedere molto "solo di non esser criminalizzati per il fatto che siamo obbligati a spostarci in auto. Non abbiamo mezzi pubblici a disposizione per il nostro tragitto casa-lavoro. Se ci sono gli orari sono incompatibili o la durata della tratta risulta umanamente insopportabile. Non potete chiamarci alla cassa per qualcosa su cui non abbiamo scelta."
La misura, un adeguamento alle nuove regole della Confederazione, potrebbe toccare l'83% dei ticinesi a partire dalla dichiarazione d'imposta 2016.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

