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Ticino
Stand di tiro a Ponte Brolla: "Invitiamo alla tolleranza"
Stand di tiro a Ponte Brolla: "Invitiamo alla tolleranza"
Stand di tiro a Ponte Brolla: "Invitiamo alla tolleranza"
Redazione
9 anni fa
Dopo le polemiche, il Dipartimento delle istituzioni fornisce alcune precisazioni: "Già ridotto l'impatto del poligono"

Il Dipartimento delle istituzioni fornisce alcune precisazioni in merito allo poligono di tiro di Ponte Brolla, "considerate alcune proteste recentemente suscitate dalla sua attività". Gli esercenti, ricordiamo, si erano lamentati per il troppo rumore causato durante il sabato dell'Ascensione, scrivendo una lettera all'Agenzia turistica ticinese. Una presa di posizione che il presidente dell'Unione tiratori di Locarno Giancarlo Taglio, da noi contattato, aveva considerato "esagerata", visto che le attività allo stand di tiro sono già ridotte.

"Lo stand di tiro di Ponte Brolla" spiega infatti il Dipartimento, "è uno degli attuali poligoni del Locarnese che, in futuro, saranno rimpiazzati da uno stand regionale, inizialmente previsto a Losone. In attesa di vedere concretizzarsi il progetto per questa importante struttura, la società incaricata della sua gestione e le autorità cantonali hanno già adottato le misure necessarie a ridurre l’impatto della sua attività, che è stata in articolare limitata nei mesi di maggiore afflusso turistico".

In generale, ricorda il DI alla popolazione, "l’attività svolta nei poligoni del Cantone – nell’interesse della difesa nazionale – è regolata da direttive valide per tutta la Confederazione. Il calendario di attività delle società viene monitorato dalle istanze federali e cantonali e comprende – oltre al tiro obbligatorio – altri esercizi prescritti per tutto il Paese, come i corsi per giovani tiratori, il Tiro in Campagna e i relativi esercizi di preparazione".

E proprio nei prossimi giorni, anche lo stand di Ponte Brolla ospiterà il Tiro federale in Campagna: "Si tratta della più grande manifestazione di tiro popolare al mondo, che si svolge in tutta la Confederazione su un unico fine settimana e riunisce più di 130’000 sportivi. A questo proposito, le autorità cantonali non possono che invitare alla tolleranza – nell’attesa che una soluzione definitiva e soddisfacente per tutte le parti coinvolte possa concretizzarsi".

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