
Si è già ridimensionata la protesta per il cibo al carcere dello Stampino.
Come noto, settimana scorsa 22 detenuti sui 27 attualmente presenti nel carcere di fine pena avevano sottoscritto una lettera con la quale denunciavano la presenza di vermi nelle patate, insalata avariata e formiche nei piatti.
A guidare la protesta, un 30enne svizzero difeso dall'avvocato Matteo Quadranti, che lamentava pure eccessivi controlli delle urine.
Negli scorsi giorni però diversi detenuti si sarebbero già defilati, secondo quanto scrive La Regione, per timore di perdere il diritto allo sconto della condanna per buona condotta.
Il 30enne svizzero, invece, va avanti con la sua battaglia. Sostiene di aver subito ingiustamente cinque giorni in cella di isolamento, per essersi rifiutato di fare il test delle urine dopo essere stato informato che da un precedente controllo era emersa la positività alla cocaina.
Se venisse accertato che quei giorni in isolamento sono stati un'ingiusta punizione, il detenuto avrebbe diritto a un indennizzo in denaro per misura non conforme.
Intanto ieri sera, riferisce sempre La Regione, una delegazione della Commissione parlamentare di sorveglianza sulle condizioni di detenzione, presieduta da Giorgio Galusero, ha svolto una visita di due ore al carcere dello Stampino. Oggi dovrebbe essere emesso un comunicato stampa in merito.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

