
È stato processato il 3 settembre alle Correzionali a Lugano per stalking, avendo perseguitato e assillato moglie e figli per circa un anno e mezzo. Oggi il 50enne senegalese domiciliato nel Luganese, che è stato condannato a due anni con la condizionale, c’è ricascato nuovamente. E come scrive il Corriere del Ticino, lo stalker è tornato dietro le sbarre perché sospettato di nuovi atti di coazione tramite lo stalking. L’arresto è stato confermato dal giudice dell’istruzione e dell’arresto. Secondo l’accusa, promossa dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier, l’uomo avrebbe tentato di chiamare più volte il figlio, presentandosi pure sotto la casa della moglie. Ma il 50enne, difeso dall’avvocato Costantino Delogu, nega tutto. L’uomo, ricordiamo, era stato ritenuto colpevole, tra l’altro di 57 episodi di coazione e di sottrazione di minore. E a settembre gli era stato vietato di avvicinarsi a meno di 300 metri dalla casa della moglie e di vedere i figli al di fuori dei permessi stabiliti dalle autorià.
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