
Il dibattito non è nuovissimo, ma l’interesse mostrato da squadre come il Manchester City, il Siviglia e ultimamente il Galatasaray ha scaldato gli animi e soprattutto i cervelli, perché qui si tratta di portare avanti un progetto. E il progetto è quello di promuovere il Luganese come luogo di allenamento per le squadre di calcio o gli atleti di altri sport. Ma andiamo con ordine. La discussione è tornata d’attualità lunedì sera in Consiglio comunale, quando il gruppo socialista ha svelato la notizia del mancato accordo fra la Città e il Galatasaray per nove giorni di allenamenti sul campo principale di Cornaredo.
Campo principale che per la squadra turca era una conditio sine qua non, vale a dire: o ci fate usare quello o andiamo altrove. Dal canto suo, Palazzo civico aveva la conditio di consegnare il campo al Lugano in uno stato ottimale per l’amichevole del 14 luglio contro l’Inter e per l’inizio del campionato. Uno strappo sufficiente a far sfumare l’accordo e le ricadute che avrebbe avuto sul territorio. Ma davvero non si poteva accontentare il team di Istanbul?
La risposta del direttore del Dicastero sport Roberto Mazza al Corriere del Ticino è riassumibile in queste sue parole: «Sono dispiaciuto che la cosa non sia andata in porto, ma contento della scelta fatta».
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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