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Ticino
Stadio ACB: si va avanti
Redazione
15 anni fa
Pronto il dossier con la variante di PR da sottoporre al Territorio. In seguito toccherà al Consiglio comunale votare la variante

Procedono le pratiche per la realizzazione dello stadio ACB, comprendente anche spazi commerciali, sul sedime dell’area industriali di Castione. Lo riferisce il Corriere del Ticino.In questi giorni il Municipio di Castione consegnerà al Dipartimento del Territorio la variante di piano regolatore per l’esame preliminare. Questa variante è stata rivista dopo la rinuncia di insediare la Città-mercato sui terreni che si trovano tra la ferrovia e il fiume. Una zona che presenta oggettivamente un degrado non indifferente.Il nuovo progetto comprende quindi lo stadio per l’AC Bellinzona, che dovrebbe chiamarsi “Dai Ticino” all’interno del quale troveranno posto anche spazi commerciali e attività di svago. Oltre a questo la nuova proposta di pianificazione conterrà anche un’area destinata alle “luci rosse” nella zona dove sorge il Motel Castione.Dopo il nulla osta cantonale il dossier tornerà a Castione per la votazione in Consiglio comunale, prevista per la prossima primavera. Se il Legislativo comunale dovesse approvare la nuova variante ecco che comunque ci sarebbe ancora la possibilità che AMICA, l’associazione ambientalista di Castione, lanci un referendum contro la costruzione di stadio e affini.Motivo? Le superfici destinate a nuovi commerci sono giudicate ancora eccessive e inoltre le proposte ignorerebbero le misure atte a favorire i residenti e la loro qualità di vita. Naturalmente a tutto questo bisogna aggiungere anche che sono ritenuti eccessivi anche i 13 mila metri quadrati dedicati alle attività di prostituzione. Se sarà referendum, si spera che la popolazione di Castione possa rendersi conto dell’occasione più unica che rara per sistemare una zona che attualmente si presenta in uno stato vergognoso. Lo stadio sarà oltretutto finanziato con soldi privati. In un momento dove anche lo Stato deve tirare la cinghia, ben venga chi decide di investire nel nostro Cantone. Questo naturalmente non deve calpestare i diritti di tutti i cittadini, ma ogni tanto qualche sacrificio lo si può ben sopportare, soprattutto se si ha la lungimiranza di guardare oltre il campanile.[email protected]

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