
Si attendeva il 16 maggio per sapere se il Consiglio Comunale di Arbedo-Castione avrebbe o meno accettato la modifica di piano regolatore. Ora però, dopo la rinuncia di Coop di insediarsi nel nuovo comparto commerciale, il tutto è in stand-by. Lo riferisce oggi il Corriere del Ticino.Comune e Cantone hanno dato via ad un gruppo di lavoro che dovrà valutare la situazione e fornire tutti gli elementi al Municipio affinché si possa fare una scelta tra le diverse opzioni.Il problema non tocca solo il paventato centro commerciale e lo stadio ACB, ma tutta la zona, compresa la stazione TILO, i percorsi pedonali e ciclabili, la questione delle cave, i pericoli naturali, la zona a luci rosse e via dicendo.Si potrebbe anche scindere la variante generale per far modo che alcuni aspetti possano trovare una soluzione in un lasso di tempo più breve.Il gruppo è chiamato in particolare a valutare la possibilità di confermare l’obiettivo principale del Municipio, il quale voleva evitare uno sviluppo della zona che potesse riflettere quanto successo sul Pian Scairolo, quindi concentrando i grandi generatori di traffico oltre la ferrovia, ridando all’abitato di Castione una connotazione prettamente residenziale, risolvendo i problemi denunciati dai cittadini e al contempo riqualificare la zona industriale la quale si trova in uno stato di degrado.Con la rinuncia di Coop tutto questo dovrà essere rivisto e ridiscusso, imponendo nuove verifiche.
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