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Ticino
"Stacchiamo la spina all'aeroporto"
Redazione
13 anni fa
È quanto chiedono i Verdi del Luganese, i quali propongono di riconvertire il territorio in spazio pubblico "vivibile e naturale"

In attesa che il Municipio di Lugano si pronunci sul futuro dell'aeroporto di Lugano-Agno, i Verdi del Luganese prendono posizione dopo le notizie sconfortanti che continuano a giungere alle orecchie dei ticinesi. "Stacchiamo la spina all'aeroporto" titola il testo inviato nel primo pomeriggio in redazione, il cui primo firmatario Massimo Collura, coordinatore della Sezione Verdi del Luganese, invoca la riconsegna del territorio pregiato alla popolazione.

"Compagnie fantasma che, con la scusa di rilanciare lo scalo, sperperano soldi pubblici. Società che abbandonano lo scalo perché ormai poco attrattivo e, non da ultimo, furbi imprenditori che fiutando l’affare vogliono capitalizzare investimenti privati con soldi pubblici. In questo quadro generale a dir poco preoccupante", scrivono i Verdi, "si inserisce uno scalo che a livello operativo serve a poco o nulla, tutt’oggi in concorrenza con lo scalo milanese di Malpensa e che nel prossimo futuro, molto più vicino di quanto sembra, sarà perdente anche in rapporto al trasporto su rotaia di Alptransit, soprattutto sulla tratta Lugano-Zurigo". E infine anche le disastrose finanze della Città di Lugano, sottolineano i Verdi, "che in futuro non potrà più garantire un supporto per coprire importanti perdite d'esercizio come fatto finora."

"Che fare allora?" si chiedono i Verdi. "Alcune persone, tra cui qualche milionario illustre ticinese, definiscono l’aeroporto un tassello fondamentale per lo sviluppo del Luganese, altri arrivano al punto di definire l’aereo un trasporto pubblico e come tale giustificare gli importanti di sussidi che la città di Lugano, ma non solo lei, hanno da anni versato". Ma i Verdi del Luganese la pensano diversamente: “Stacchiamo la spina all’aeroporto!". Secondo il partito infatti tale struttura non avrebbe più senso oggi, soprattutto in quel luogo: "Solo una conversione del territorio in spazio pubblico vivibile e naturale, e già collegato in maniera ottimale con la città, potrà ridare pace e attrattività turistica a un'intera regione".

I Verdi chiedono dunque a Lugano e ai comuni di tutto il comprensorio d'intavolare una discussione per attivare in modo concreto questa riconversione "senza aspettare gli ulteriori degradi economici, sociali e ambientali che l’aeroporto oggi porta".

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