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Ticino
Stabio risponde al Mattino
Redazione
11 anni fa
Il Municipio ha deciso di reagire a seguito di alcuni articoli pubblicati dal settimanale di via Monte Boglia

Già nel 2012 potevamo leggere su vari media a proposito del diverbio tra Lega-UDC-Indipendenti e il Municipio di Stabio a proposito della gestione della piazza di compostaggio del paese e dei costi da questa generati. Oggi il tema ritorna alla luce con un comunicato da parte del Municipio in cui quest'ultimo afferma di essere stato spesso confrontato "con una stampa domenicale che entra ancora nel merito della piazza di compostaggio degli scarti vegetali di proprietà Luigi Della Casa." Pur non volendo reagire agli attacchi apparsi sul Mattino della Domenica, il Municipio ritiene "doveroso e necessario precisare alcuni punti che sono importanti da comunicare alla cittadinanza ai fini di tutelare l’interesse pubblico e della collettività."

Il Municipio afferma che gli autori dei vari articoli apparsi nel settimanale, i fratelli Luigi e Graziano Della Casa, sono stati mossi da "interessi evidentemente personali". Secondo il Municipio quindi: "È doveroso ripercorrere nuovamente alcune tappe. Il Signor Luigi Della Casa ha inoltrato regolare disdetta per la gestione degli scarti vegetali comunali essendo l’appalto in conflitto con la posizione di municipale di sua moglie (art. 101 Legge organica comunale). Il Municipio ha quindi adottato delle soluzioni alternative che prevedevano il trasporto degli scarti vegetali nel Luganese in una piazza di compostaggio che già allora soddisfava tutti i requisiti cantonali richiesti."

Il Municipio sottolinea che "non corrisponde al vero che la piazza di compostaggio di proprietà Luigi Della Casa è in piena regola" e, dopo aver elencato i punti principali che motivano tale affermazione, ribadisce di aver "unicamente preteso in questi ultimi mesi che un sedime agricolo a lato della piazza di compostaggio non diventasse un deposito intermedio non autorizzato di scarti vegetali, che venisse rispettato il divieto di posa di qualsiasi oggetto e/o macchinari entro la fascia di rispetto di 6 metri dalla sorgente del Laveggio e che il sedime non venisse utilizzato per scopi diversi rispetto all’autorizzazione edilizia ricevuta (sul sedime erano depositati macchinari estranei all’attività della piazza di compostaggio). Il rispetto della legge, quindi della legalità è applicato a tutti i cittadini, e questo indipendentemente da fini politici, personali, fiscali ecc."

Prima di concludere il comunicato, si ricorda che: "L’Esecutivo osserva che a volte è comodo evidenziare presunte vendette personali o accanimenti politici per distogliere l’attenzione dal vero problema: il rispetto della legalità. Il Municipio lo ha quindi preteso a tutela dell’ambiente, in un’area che merita di essere protetta e salvaguardata essendo la stessa a livello pianificatorio ubicata in zona SAC e a lato del fiume Laveggio. L’Esecutivo intende infine precisare che ha di recente pubblicato una commessa pubblica per la raccolta e smaltimento dei rifiuti ingombranti, scarti vegetali, ferro, carta, legno ecc. Le imprese di smaltimento che hanno partecipato al concorso pubblico avevano la facoltà, e alcune di queste lo hanno fatto, di avvalersi della collaborazione della piazza di compostaggio gestita dal Signor Luigi Della Casa per lo smaltimento degli scarti vegetali.

Infine il Municipio conclude precisando che: "Nell’ambito dell’assegnazione della commessa pubblica il lavoro è stato dato ad una ditta che si avvale della collaborazione di un centro di compostaggio ubicato nel Luganese, in quanto ritenuta più concorrenziale sulla base dei criteri di aggiudicazione inseriti nel capitolato di concorso."

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