
Un burrascoso episodio avvenuto su un cantiere privato a San Pietro di Stabio nell'aprile del 2015 è giunto ieri in Pretura penale.
Davanti al giudice Siro Quadri, come si legge sul Corriere del Ticino, è comparso un 47enne imprenditore piuttosto noto nella località di confine, accusato di aver minacciato un ispettore cantonale che voleva effettuare un controllo nel suo cantiere.
Non appena notato che l'ispettore della Commissione di vigilanza si stava introducendo nel cantiere, l'imprenditore si era precipitato verso di lui con fare aggressivo, "inveendo nei suoi confronti e intimandogli di lasciare il fondo". Gli aveva inoltre sottratto la macchina fotografica utilizzata per gli accertamenti (mai ritrovata) e lo aveva spintonato per allontanarlo dal cantiere.
Ieri l'imprenditore di Stabio è quindi stato condannato a una pena pecuniaria di 30 aliquote da 260 franchi, sospesa per un periodo di prova di due anni, e al pagamento di una multa di 500 franchi, come proposto dal procuratore pubblico Paolo Bordoli, che contestava all'uomo i reati di violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari e sottrazione di una cosa mobile. Il 47enne è inoltre stato condannato a un'ulteriore multa di 340 franchi, per essere stato pizzicato alla fine del 2015 mentre guidava uno scooter in contromano e senza casco.
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