
Coprire il manto stradale, con asfalto riciclato al 100%, che andrebbe altrimenti smaltito. È questo l'obiettivo della sperimentazione messa in atto dal Dipartimento del territorio in Via Vite a Stabio, dove alcuni metri di strada sono stati coperti con due diverse miscele di cui si vuole testare l'affidabilità. Mauro Togni, capo dell'Ufficio Rifiuti e Siti Inquinati del Dipartimento del Territorio, ha spiegato meglio di cosa si tratta a Ticinonews.
Per la prima volta asfalto riciclato al 100%
La novità principale della sperimentazione sta nel riutilizzo dell'asfalto riciclato per il 100% dello strato di usura, il più superficiale. "Solitamente si arriva a metterne fino al 70% nello stato portante, quello inferiore, e non se ne mette praticamente nessuna quantità nella parte più esposta, chiamata strato di usura", spiega Togni. Per la sperimentazione di Stabio, invece, si è scelto il 100% di asfalto riciclato sia per gli strati inferiori che quelli superiori.
Due formule "concorrenti"
Ad essere state posate sono due diverse miscele. "Si tratta di due ricette diverse", specifica Mauro Togni, "una più classica, dove semplicemente è stato aggiunto del bitume fresco, e un'altra con del rigenerante a base di polimeri". La tecnologia non è di per sé nuova, ma il suo utilizzo - in sostituzione del 100% dell'asfalto stradale - è una prima in Ticino.
L'esito alla fine della vita normale di una strada, tra 5 anni
Qualora i test dovessero dare esito positivo - Togni confessa di essere ottimista, ma i test che dovranno necessariamente affrontare le due miscele impongono cautela - comuni e cantoni disporrebbero di una risorsa che presenta grandi vantaggi economici ed ambientali non indifferenti. "L'asfalto riciclato si inserisce in un'ottica di economia circolare, dato che non sottrae risorse che prima o poi si esauriranno, inoltre facendo ciò con un utilizzo minore del calore nel processo produttivo". Mauro Togni spiega come anche l'aspetto economico giochi un ruolo non indifferente: "il costo è quasi la metà dell'asfalto convenzionale". I vantaggi sono certi, l'applicabilità della nuova tecnologia non ancora: un bilancio della sperimentazione di Stabio sarà possibile tra circa 5 anni.

