
Si è tenuto oggi presso la sede della Regio Insubrica di Mezzana l'incontro tra il governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni e il presidente del Consiglio di Stato ticinese Manuele Bertoli per discutere della delicata questione della linea ferroviaria Stabio-Arcisate, dopo il noto scontro tra le parti di settimana scorsa (vedi articoli suggeriti).
Maroni, accompagnato dall'assessore Francesca Brianza, è entrato nell'edificio poco dopo le 14, senza rilasciare dichiarazioni alla stampa. Da parte ticinese, oltre a Bertoli, sono presenti il direttore della Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità Riccardo De Gottardi, il delegato per le relazioni esterne Francesco Quattrini e il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali.
Quest'ultimo è l'unico che si è espresso coi giornalisti perima dell'incontro. I colleghi di TeleTicino gli hanno chiesto cosa si attende dall'incontro e Zali ha tagliato corto. "Non so se la trattativa si chiuderà oggi" ha dichiarato. "Non ho chiesto io l'incontro... Ma non ho particolari aspettative."
Zali ha comunque ribadito di attendersi il rispetto degli accordi firmati nel 2011, "dunque un allineamento su quell'intesa."
"In ogni caso mi aspetto che vengano fatte delle proposte" ha aggiunto il direttore del DT. "La nostra linea è di assicurare ciò che è previsto dalla convenzione oppure confermare le nostre posizioni attuali."
Trovato l'accordo: il collegamento si farà nel 2018, poi il Ticino sbloccherà i fondi
Dopo oltre un'ora di discussioni, l'accordo è stato finalmente trovato: a dicembre 2017 partirà la Stabio-Arcisate, mentre il collegamento diretto da Lugano a Malpensa si farà solo a partire da dicembre 2018.
La Regione Lombardia deve infatti prima risolvere tutta una serie di problemi tecnici con la Regione Piemonte, che riguardano soprattutto gli orari e i collegamenti dei treni.
Alla fine di questo periodo, gli accordi del 2011, che hanno sempre fatto testo, verranno rispettati con il collegamento diretto con Malpensa e la cadenza oraria dei treni ogni ora. Solo a quel punto il Ticino sbloccherà i fondi di 2 milioni, congelati settimana scorsa a seguito degli accordi non rispettati.
"Siamo contenti che la Lombardia rispetti gli accordi del 2011" ha dichiarato a fine incontro il ministro Claudio Zali. "L'incontro ha permesso di trovare una soluzione condivisa".
Incalzato dai giornalisti sull'incidente "diplomatico" venutosi a creare a causa del collegamento ferroviario, Maroni ha risposto: "Basta pensare al passato. È ora di guardare avanti e trovare soluzioni".
Maggiori dettagli alle 18.45 nel Tg di TeleTicino
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