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Stabio-Arcisate, stazioni italiane da incubo per i disabili?
Stabio-Arcisate, stazioni italiane da incubo per i disabili?
Stabio-Arcisate, stazioni italiane da incubo per i disabili?
Redazione
9 anni fa
Alla stazione di Varese ci sono barriere architettoniche insormontabili. Rfi promette: "Verranno abbattute"

Non sono solo i pochi posteggi disponibili e i ritardi e i guasti tecnici riscontrati dai TILO in servizio sulla tratta Stabio-Arcisate a suscitare più di un malumore all’utenza. La scorsa settimana, infatti, aveva fatto parecchio discutere la disavventura di un disabile ticinese, Antonio Canonica, costretto a trascorrere una notte in stazione a causa delle insormontabili barriere architettoniche e dei problemi tecnici riscontrati nelle stazioni di Varese e Induno Olona.

Come spiegato da VareseNews e da Tio, a Varese il dislivello tra il pianale di discesa dal treno e la banchina di arrivo gli aveva impedito di scendere dal treno, costringendolo tornare indietro sullo stesso convoglio fino a Induno Olona, dove l'accesso dalla banchina è sì più agevole (vedi GALLERY) ma l’ascensore guasto si era rivelato un ostacolo decisamente insormontabile.

In un comunicato stampa Rete ferroviaria italiana (Rfi) si era scusata con il signor Canonica promettendo che “a breve le barriere architettoniche che oggi affliggono la stazione di Varese, saranno finalmente abbattute”.

“La stazione di Varese è inserita nel piano nazionale di miglioramento di Rfi e sarà oggetto di importanti lavori che saranno conclusi entro l’anno - si legge nel comunicato - Una volta ultimati il primo binario sarà innalzato allo standard metropolitano di 55 cm per una più agevole entrata ed uscita dai treni, mentre sugli altri binari è prevista l’installazione di ascensori”. Rfi ha inoltre ricordato che per dare assistenza alle persone con disabilità o ridotta mobilità attivo il servizio Sala Blu.

Per ora i problemi presso la stazione di Varese rimangono: i treni provenienti da Porto Ceresio e diretti a Milano Porta Garibaldi, ad esempio, transitano sul binario 4, a cui si può accedere soltanto utilizzando i sottopassaggi che sono privi di ascensori. Un problema per chi è costretto a spostarsi su una carrozzina.

Sul tema ha preso posizione anche inclusione andicap Ticino, che invita Rfi a dotarsi del sistema Eurochiave che permette unicamente alle persone in possesso di tale strumento di azionare ed usufruire del servizio.

“Purtroppo, ad oggi, chi ha una disabilità motoria e/o sensoriale necessita spesso ancora del servizio di assistenza per accedere ai vagoni. Consigliamo quindi alle persone di rivolgersi con anticipo direttamente al Call Center Handicap FFS”, si legge nel comunicato.

Inclusione andicap Ticino invita infine gli utenti a segnalare le problematiche di accessibilità che riscontrano tramite l’apposito modulo sul sito web www.inclusione-andicap-ticino.ch.

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