
Nuovo clamoroso capitolo nell'epopea del tribolato cantiere della linea ferroviaria Stabio-Arcisate. Ieri il Gruppo Claudio Salini ha denunciato il mancato rispetto da parte della Rete Ferroviaria italiana dell'accordo sottoscritto nel gennaio scorso con il quale veniva rescisso consensualmente il contratto relativo ai lavori sul tratto italiano della ferrovia, rompendo di fatto l'intesa.
“RFI – ha scritto l'ingegnere Claudio Salini in un comunicato stampa – risulta inadempiente alle clausole negli atti sottoscritti, soprattutto in quello di risoluzione contrattuale con le conseguenti gravi mancanze del caso. Pertanto, la risoluzione consensuale della convenzione è da ritenersi decaduta”.
L'accordo siglato in gennaio, infatti, riconosceva alla Salini l'intera contabilizzazione dei lavori e della sicurezza eseguiti alla data del 30 settembre 2014 e ciò a seguito del mancato accordo sui maggiori oneri richiesti e, giustificati, per la conclusione dell’appalto nei successivi 24 mesi.
“RFI - ha scritto ancora l'ingegnere Salini - sta agendo senza rispettare gli accordi che hanno portato alla risoluzione consensuale del contratto con il Gruppo che dirigo: la mancata contabilizzazione delle opere già eseguite, certificazione delle opere da eseguire, nonché assenza della pubblicazione alla data della delibera del CIPE riguardante la rimodellazione morfologica delle Aree Femar e CSFB02, in assenza della quale nessuna azienda può proseguire legittimamente i lavori”.
Inoltre, l’ingegnere Salini chiede chiarezza da parte di tutte le autorità competenti sulla nuova gara d’appalto indetta da RFI per il completamento dell’opera e denuncia presunte gravi irregolarità nella scelta della procedura di affidamento dei lavori.
Risulterebbe infatti che tale procedura di gara ristretta, adottata da RFI attraverso l’iscrizione al proprio albo, abbia di recente portato all'aggiudicazione di un appalto per oltre 53 milioni di euro sulla tratta ferroviaria Adriatica ad una sola impresa partecipante con un risibile ribasso dell'1%, preannunciando che anche per l’Arcisate-Stabio la modalità di licitazione individuata potrebbe seguire lo stesso percorso.
Il Gruppo Claudio Salini preannuncia una battaglia legale in merito alla messa in appalto dei lavori con un incremento notevole dell'importo dei lavori a compimento rispetto all’effettivo importo residuo dell’originario contratto, importo già peraltro preannunciato dalla stessa ditta esecutrice ad ottobre 2014, e che la stessa RFI non ha nemmeno voluto prendere in considerazione.
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