
''Le dichiarazioni del Consiglio di Stato del Canton Ticino non rispondono al vero". Così Alessandro Sorte, assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, controbatte alla decisione odierna del Governo ticinese di sospendere il finanziamento per la linea ferroviaria Mendrisio-Varese, a causa del mancato rispetto dell'intesa da parte della Regione (vedi suggeriti).
Secondo Sorte, "Le modifiche al servizio ferroviario tra Varese e Malpensa rispetto a quanto previsto dall'Intesa del 25 novembre 2011 sono state discusse e concordate in diversi incontri tecnici tra gennaio e giugno fra il Cantone e la Regione. Incontri nei quali si è evidenziata l'opportunita' di rendere più appetibili i collegamenti con Malpensa, distanziando le corse in maniera più efficiente".
"La Regione Lombardia", ha proseguito Sorte, "in fase di aggiornamento dell’accordo ha ritenuto di dover attualizzare le previsioni alla mutata situazione odierna". Una mossa che Milano ha messo in atto volutamente, sulla base di considerazioni tecniche: "Anzichè portare a Malpensa un servizio che parte da Bellinzona, abbiamo proposto di far arrivare nello scalo varesino la linea proveniente da Como per evitare l’inefficienza di avere due treni diretti da Varese a Malpensa a distanza da 5 minuti l’uno dall’altro. In alternativa è stato proposto al Cantone di modificare i propri orari di 30 minuti così da rendere più efficiente il sistema".
Solo che il Canton Ticino non avrebbe accettato e per Sorte sono stati dunque i ticinesi a far saltare l’intesa del 2011, mentre Milano avrebbe fatto tutto il possibile per far capire le proprie ragioni.
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