
"I dati forniti dalle FFS indicano che i costi annuali di gestione della linea Stabio-Mendrisio-Chiasso ammontano a 1,77 milioni di franchi, gli introiti stimati a 0,34 milioni di franchi". Lo scrive il Consiglio di Stato, che negli scorsi giorni ha risposto a un'interrogazione di Massimiliano Robbiani in merito allo stato dei lavori della linea ferroviaria sul lato italiano.
"Il servizio attuale ha un carattere provvisorio e transitorio in attesa della completazione dei lavori" risponde il Governo alla domanda se ritiene fallimentare la tratta. "Non può pertanto che esplicare solo parzialmente la funzione per cui è stato progettato e di conseguenza il potenziale è limitato".
L'assegnazione del mandato dei lavori, dopo l'uscita di scena dell'ingegner Salini, è previsto entro giugno con inizio dei lavori entro luglio, fa sapere ancora il Governo, mentre la conclusione dei lavori dovrebbe avvenire entro l'estate 2017. Un programma che è stato ribadito durante un incontro tenutosi a Briga il 13 aprile scorso del Gruppo di lavoro misto italo-svizzero "Infrastrutture", ma che non tiene conto purtroppo delle ultime vicissitudini al di là del confine, visto che l'ultima gara per la riassegnazione dei lavori è andata deserta. Presumibilmente vi saranno quindi ulteriori ritardi.
Il Consiglio di Stato terrà comunque d'occhio la situazione nei prossimi mesi, si legge alla fine della nota, tenendo in considerazione l'evoluzione dell'utenza (attualmente sono circa 400 i viaggiatori che in media al giorno viaggiano tra Stabio e Mendrisio), dei costi e delle prospettive per la conclusione dei lavori in Italia.
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