
L’onda d’urto generata dal voto a favore dell’iniziativa UDC non accenna ad arrestarsi. Dopo le richieste delle associazioni economiche al Consiglio di Stato, e dopo la lettera del Governo ticinese alla SECO, ora è la Società svizzera degli impresari costruttori ad avanzare le proprie richieste.
La SSIC si rivolge a Berna per chiedere che nella rinegoziazione degli accordi di libera circolazione delle persone con l’UE venga abolita l’agevolazione e la liberalizzazione dei padroncini e dei lavoratori distaccati. “Visto il boom degli ultimi anni dei prestatori di servizio” ci dice Vittorino Anastasia che aggiunge “Questa è una misura più che mai puntuale e fondamentale a salvaguardia del mercato del lavoro ticinese e svizzero”.
Per il direttore della SSIC inoltre la misura contenuta nell’articolo uno degli accordi, non avrebbe motivo di esistere visto che non parla di libera circolazione di persone, ma di libera circolazione di servizi.
Proprio per questo la SSIC giovedì scorso ha messo nero su bianco le proprie preoccupazioni e richieste, inviandole direttamente al Consiglio federale, più precisamente al consigliere Johann Schneider-Ammann titolare del dipartimento dell’economia e a Didier Burkhalter nella duplice veste di titolare degli affari esteri e di presidente della Confederazione.
"Questa non è una richiesta che arriva solo dalla SSIC" continua Anastasia “La misura è in linea con quanto chiede l’iniziativa UDC, approvata il 9 febbraio scorso”.
Guarda l'intervista a Vittorino Anastasia nel TG di Teleticino.
Christian Fini
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