Cerca e trova immobili
Ticino
SSIC: occhi puntati verso nord e sud
Redazione
17 anni fa
La Società svizzera impresari e costruttori rivendica un ruolo primario del Ticino sul cantiere Alptransit e migliori sinergie con l'Italia

Si è svolta questa mattina a Bellinzona la conferenza stampa della Società svizzera impresari e costruttori in Ticino (SSIC) in vista dell’odierna assemblea ordinaria - la 92esima in Ticino -. Uno sguardo globale sul mondo dell’edilizia presentato dal presidente Cleto Muttoni, dal direttore Edo Bobbià, dal vicedirettore Vittorino Anastasia e da Paolo Ortelli, direttore del Centro di formazione di Gordola. Due i fronti importanti su cui sta lavorando la SSIC in Ticino: il primo a sud, il secondo a nord. “In direzione sud - ha specificato il direttore Edo Bobbià - vogliamo migliorare la questione della reciprocità. Non è ammissibile che sempre più imprenditori e indipendenti italiani vengano in Ticino, mentre da parte nostra non sia possibile andare in Italia con facilità e senza pericolo dell’intervento dei carabinieri”. Verso nord, invece, per la SSIC il problema è legato al centro direzionale AlpTransit del Monte Ceneri. “Noi esigiamo che AlpTransit tenga conto della realtà ticinese - ha ribadito Bobbià -. Si tratta di un cantiere che durerà 10-12 anni, che costa 2 miliardi. Il Ticino deve poter quindi poter svolgere una parte primaria. Noi vogliamo che la direzione logistica del cantiere sia qui da noi e non a Lucerna come sembra intenzionato a fare l’AlpTransit”. Durante la conferenza stampa, si è anche parlato di crisi economica e delle problematiche che in particolare toccano l’edilizia ticinese. “Per il momento la crisi non ci tocca ancora profondamente - tiene a ribadire Bobbià -. Abbiamo qualche segnale di preoccupazione, soprattutto per quanto riguarda i ritardi nei pagamenti”. Ma il 2008 non è stato un anno terribile per l'edilizia e anche la prima parte del 2009 non è particolarmente toccata dalla crisi. “Insomma - precisa ancora il direttore - le riserve di lavoro sono ancora buone, l’impegno è assicurato, gli apprendisti saranno ancora formati. L’unica incognita rimane quella dei tassi d’interesse, che secondo alcuni istituti di credito potrebbero anche salire alla fine dell’estate e questo potrebbe essere un problema per il mondo dell’edilizia”. Sul fronte del lavoro nero, la SSIC si impegna invece a collaborare con i sindacati e con la commissione paritetica “per fare il possibile che chi venga in Ticino sia regolarmente iscritto e pagato”, ha terminato Bobbià.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata