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Ticino
"Sradicate piante di un metro di diametro"
"Sradicate piante di un metro di diametro"
"Sradicate piante di un metro di diametro"
Redazione
9 anni fa
La testimonianza del presidente di REDOG Ticino Fabio Giussani, che ieri si trovava in Val Bondasca con il suo cane Aida

Mentre continuano le ricerche degli otto escursionisti dati per dispersi nella Val Bondasca, in Bregaglia, dopo la grossa frana scesa mercoledì mattina dal Pizzo Cengalo fino al villaggio di Bondo, dal Ticino arriva la testimonianza di uno dei soccorritori, il presidente di REDOG Ticino Fabio Giussani.

Giussani, che ieri si è unito ai soccorsi a monte della frana insieme al suo cane Aida, ha raccontato ai Microfoni di TeleTicino quello che ha visto. “Mi ha colpito l’entità del disastro. Possiamo essere contenti che i danni sono stati contenuti”.

“Appena arrivati sul posto siamo stati trapostati in elicottero si vendeva una gran massa di detriti e fango – ha proseguito Giussani - Il fango è davvero terribile, non dà nessuna possibilità alle vittime che vengono sommerse. Ma non bisogna perdere la speranza”.

“Una volta sulla montagna per la ricerca abbiamo potuto notare il danno provocato dal solo spostamento d’aria ai bordi della frana: una zona quasi desertica con piante di un metro di diametro completamente sradicate”.

“Anche il cane faceva fatica a muoversi”, ha concluso Giussani, che nel frattempo è rientrato in Ticino. “Altri dog-team si trovano tutt’ora sul posto”.

Guarda l'intervista completa nel video di Teleticino allegato

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