
Ricordate il ‘furbetto della spazzatura’ pizzicato dalle telecamere della Polizia locale di Como lo scorso novembre? Le immagini dell’uomo, che al volante di una vettura targata Ticino accostava per scaricare il contenuto di alcuni sacchi della spazzatura, avevano immediatamente fatto il giro dei vari media a cavallo tra Ticino e Italia.
Il Municipio di Como aveva lanciato una sorta di allarme, evidenziando come il fenomeno fosse molto diffuso. Il sindaco Mario Lucini e l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti non avevano puntato il dito esplicitamente ed esclusivamente contro gli svizzeri, ma soprattutto via social era montata la polemica contro i ticinesi che, in una sorta di frontalierato all’inverso, venivano accusati di usare il Comasco come discarica. Alcune emittenti televisive avevano raccolto diverse testimonianze e in un servizio veniva evidenziato come alcuni rifiuti rinvenuti nella zona fossero riconducibili a negozi svizzeri (come ad esempio il Denner). A inizio dicembre, però, la smentita. Il ‘furbetto’ non è ticinese bensì un cittadino italiano che lavora in Svizzera e in possesso di un autovettura con le targhe del nostro Cantone.
A distanza di qualche mese, sulla vicenda è tornato il vulcanico youtuber Lambrenedetto XVI. In uno dei suoi video, postato ieri sulla propria pagina Facebook, Lambrenedetto tuona contro le televisioni e i giornali nazionali italiani che non si sarebbero mai “scusate con gli svizzeri per aver diffuso una notizia falsa”.
Ripreso mentre getta due sacchi della spazzatura nei cassonetti interrati a Paradiso, Lambrenedetto non risparmia una stoccata alla vicina Penisola: “Non ho visto nessun servizio dove viene chiesto scusa agli svizzeri. Sp**tanare va bene, chiedere scusa no. Qui in Svizzera non c’è bisogno di scaricare abusivamente i rifiuti visto che hanno questi cassonetti”.
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