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Ticino
Spreco alimentare, un'abitudine che costa "fino a 700 franchi all'anno"
© Shutterstock
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Redazione
3 anni fa
Lo spreco alimentare ha conseguenze sia economiche, sia ambientali. Visto il periodo delle festività, quello in cui si butta più cibo nella spazzatura, il Cantone ha deciso di lanciare il suo piano d'azione per contrastare questo fenomeno.

Spesso si hanno gli occhi più grandi dello stomaco. Una "caratteristica" che porta a cucinare pasti un po' troppo abbondanti o riempire più del dovuto il carrello della spesa. La conseguenza? Il cibo finisce nella spazzatura, creando sia un danno economico, sia ambientale. Visto il periodo delle festività, quello in cui si buttano più alimenti nel cestino, il Dipartimento del territorio ha lanciato un piano d'azione con una serie di spunti e ricette per contrastare questo fenomeno che nel 2019 "costava" a ogni persona 620 franchi all'anno. "Oggigiorno questa cifra va corretta al rialzo", ha precisato a Ticinonews Raffaele Pellegrini, collaboratore scientifico dell'Ufficio educazione ambientale. "Tenendo in considerazione il rincaro e l'inflazione possiamo arrivare fino a 700 franchi annui pro capite".

L'impatto del cibo che finisce "nel rüt"

Gli alimenti che si buttano nella spazzatura, come detto, non hanno solo un impatto economico, ma anche ambientale. "Per produrre queste derrate alimentari sono state utilizzate delle risorse. Le carote, ad esempio, hanno bisogno di concimi, acqua, terreno, superficie agricola. Poi ci sono i trasporti verso la grande distribuzione e quelli a casa dei consumatori. C'è quindi una somma di fattori che portano a registrare nelle economie domestiche il 38% dell'impatto ambientale legato allo spreco alimentare", ha aggiunto Pellegrini.

Le ricette del Cantone

Per contrastare il fenomeno dello spreco alimentare il Cantone ha lanciato il suo piano d'azione, che consiste in una serie di consigli e di ricette. Tra questi c'è la spesa intelligente, ovvero preparare una lista di quello che bisogna acquistare, evitare di andare nei negozi a stomaco vuoto, non farsi ingolosire da offerte e confezioni multiple e prediligere prodotti locali e di stagione. "Un alimento sciolto permette di prendere la quantità necessaria, senza rischiare di avere in casa alimenti che rischiano di marcire e finire nella pattumiera", ha spiegato l'esperto. Ma tra i consigli del Dipartimento del Territorio, ce ne sono anche alcuni sulla conservazione degli alimenti, sul consumo responsabile e sulle buone pratiche da adottare. Oltre a qualche ricetta per dare una seconda vita agli avanzi della tavola.