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Spray al pepe per i funzionari dell’Ufficio esecuzioni
Spray al pepe per i funzionari dell’Ufficio esecuzioni
Spray al pepe per i funzionari dell’Ufficio esecuzioni
Redazione
9 anni fa
Il Governo risponde a Fonio e Jelmini. La decisione è stata presa dopo l’aggressione subita nel Mendrisiotto

I funzionari dell’Ufficio esecuzioni saranno dotati di spray al pepe per la difesa personale. È quanto si legge nella risposta del Consiglio di Stato all’interrogazione presentata lo scorso mese di luglio dai deputati PPD Gorgio Fonio e Lorenzo Jelmini in seguito all’aggressione subita la scorsa estate nel Mendrisiotto da due funzionari mentre cercavano di impedire che alcune persone si appropriassero di merce sequestrata.

“La Divisione della giustizia e il Dipartimento delle istituzioni sono venuti a conoscenza dell’episodio in questione dopo la presentazione dell’atto parlamentare in oggetto, a seguito della quale sono state richieste maggiori delucidazioni all’Ufficiale di esecuzione del Sottoceneri, responsabile dell’Ufficio di Mendrisio - scrive il Governo - L’episodio in questione ha accelerato ulteriormente i tempi di concretizzazione delle citate misure volte ad accrescere la sicurezza dei funzionari dell’Ufficio di esecuzione confrontati con un’utenza divenuta negli anni sempre più complessa da gestire”.

A fine agosto hanno avuto luogo due incontri tra il Responsabile del settore esecutivo cantonale e tutti i cursori dell’Ufficio di esecuzione dai quali sono scaturite alcune misure portate all’attenzione della Divisione della giustizia, tradottesi, oltre ad alcuni interventi puntuali dal profilo logistico nelle sedi degli Uffici, in due formazioni avvenute nell’autunno 2017. La prima è consistita in un corso di autodifesa e di utilizzo dello spray al pepe, del quale sono stati tutti dotati, svolta in collaborazione con la Polizia cantonale, mentre la seconda riguarda la gestione dell’utenza difficile ed è stata assicurata dall’Istituto di formazione continua del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS).

Il Consiglio di Stato ha inoltre specificato che, fortunatamente, non sono state registrate violenze fisiche o verbali ai danni dei parenti dei funzionari coinvolti nell’aggressione di giugno. “In generale non risultano segnalazioni a conoscenza degli Uffici a cui verrebbero notificati tali eventi”.

La tutela dello Stato quale datore di lavoro per parenti dei funzionari oggetto di minacce, tuttavia, non è prevista. Se un collaboratore sporge denuncia, invece, lo Stato riconosce le spese legali fino a un massimo di 30'000 franchi.

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