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"Spostiamo anche la chiesa degli Angeli?"
"Spostiamo anche la chiesa degli Angeli?"
"Spostiamo anche la chiesa degli Angeli?"
Redazione
7 anni fa
Il PPD di Lugano contesta lo spostamento della croce dello scultore albanese Xelidon Xhixha

La Sezione PPD e GG di Lugano ha appreso "con grande costernazione delle incomprensibili traversie, di cui è stata (e sarà) oggetto una scultura posizionata davanti alla chiesa di Santa Maria degli Angeli". Si tratta, lo ricordiamo, di una gigantesca croce in acciaio, opera dello scultore albanese Xelidon Xhixha, intitolata Luce Divina.

"Delle venti opere collocate in vari punti di Lugano e che rimarranno visibili fino al 22 settembre, solo questa dovrà essere spostata - rimarca il PPD in una nota - Il motivo? La sua collocazione nei pressi del LAC (anche se dal LAC non visibile!) non va bene ai vertici del MASI, il Museo d'arte della Svizzera italiana".

"Non è per nulla chiaro chi abbia da parte del MASI fatto pressioni sul Municipio di Lugano affinché l'opera venga spostata altrove. È per contro chiarissimo il vero motivo dello scandalo: quell'opera non la si vuole perché raffigura una croce, percepita come un simbolo religioso. Veramente c'è di che rimanere allibiti! Ma come? In ambito artistico sempre si reclama l'autonomia dell'arte da qualsivoglia pressione e poi sono proprio quelli che a Lugano devono occuparsi della programmazione artistica a porre delle censure? E la croce non la troviamo forse anche nella nostra bandiera nazionale?"

Per il PPD "le giustificazioni avanzate appaiono assurde: al punto da arrivare ad affermare che «la chiesa degli Angioli è un tutt'uno con il LAC»; dimenticandosi forse che quello straordinario monumento di fede e di arte (contenente il celeberrimo affresco di Bernardino Luini raffigurante le vicende della Passione di Gesù e la sua Crocifissione) esiste già da qualche secolo. Di più, il MASI pretenderebbe di avere potere decisionale su tutto ciò che lo circonda: ciò che potrebbe significare porre censure anche sulla programmazione musicale e teatrale e sull'uso di piazza Luini, qualora la stessa non risultasse gradita ai suoi vertici".

"Non riusciamo nemmeno a capire come sia possibile che il Municipio abbia accolto la richiesta di spostare l'opera. Vi è una chiara mancanza di coerenza rispetto alla difesa dell'autonomia dell'arte più volte invocata dal nostro Esecutivo", conclude la Sezione PPD e GG di Lugano, ribadendo la sua assoluta contrarietà "allo spostamento di questa scultura". Da qui la richiesta ufficiale al Municipio di lasciarla dove si trova fino alla conclusione della mostra.

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