
Spostare la Scuola superiore alberghiera e del turismo (SSAT) da Bellinzona al Locarnese.
È quanto chiedono tramite un'interrogazione parlamentare inoltrata quest'oggi al Governo i deputati Nicola Pini (primo firmatario, PLR), Fabio Bacchetta-Cattori (PPD), Fabio Badasci (Lega), Omar Balli (Lega), Silvano Bergonzoli (Lega), Fiorenzo Dadò (PPD), Milena Garobbio (PS), Giacomo Garzoli (PLR), Alessandra Gianella (PLR), Andrea Giudici (PLR), Claudio Franscella (PPD), Giovanni Kappenberger (PS), Germano Mattei (Montagna Viva), Marco Passalia (PPD) e Gabriele Pinoja (UDC).
Secondo i quindici deputati un trasloco della scuola nel Locarnese aumenterebbe il suo prestigio e nel contempo permetterebbe di liberare spazi interessanti a Bellinzona per Liceo e Commercio, o per altri settori più affini alla vocazione del polo del Bellinzonese.
Gli interroganti sostengono che la creazione della SSAT è stato un passo nella giusta direzione per sviluppare un turismo di qualità, così come lo è stato la creazione dell'Osservatorio sul turismo all'USI.
Occorre però proseguire con determinazione su questa strada, creando un vero e proprio polo di formazione turistico e alberghiero che potenzi, integri e rilanci le varie offerte formative sul territorio e per il territorio, secondo gli interroganti.
Un polo che, a loro dire, dovrebbe realizzarsi nel Locarnese, una regione turistica di valenza internazionale.
I quindici deputati ricordano che già nel 2003 Silvano Bergonzoli propose di trasformare il Grand Hotel di Muralto in un albergo-scuola contenente una scuola alberghiera e un'università di turismo. Quella mozione fu bocciata, ma "a molti anni di distanza la realizzazione di un centro di formazione nell'ambito del turismo è però da riproporre", secondo gli interroganti. Se non al Grand Hotel altrove, ma nel Locarnese.
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