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Ticino
Sportiva d'élite col 4 in ginnastica
Redazione
12 anni fa
Continua a far discutere il caso di Gaia Nesurini, 14enne di Gnosca. Il padre: "Chiediamo solo un po' di buon senso"

"Ricorriamo per principio contro le incongruenze del sistema. Non chiediamo un trattamento di favore, ma solo un po' di buon senso."

Torna alla carica Maurice Nesurini, padre della giovane promessa della ginnastica di casa nostra, Gaia Nesurini, la quale attualmente sta disputando le Olimpiadi giovanili in Cina, ma cui è stato assegnato uno striminzito 4 in educazione fisica.

I suoi genitori hanno già ricorso alla direzione delle Medie di Gordola, senza riuscire ad ottenere ragione. Ora hanno presentato un nuovo ricorso, al Consiglio di Stato.

"Neanche col 6 in educazione fisica Gaia avrebbe raggiunto il minimo richiesto per frequentare la scuola alla quale vorrebbe iscriversi, quella per sportivi d'élite di Tenero" afferma il padre su La Regione di oggi. "Non abbiamo mai preteso che le venisse assegnato il massimo: in terza ha preso 5 e non abbiamo mai proferito parola. Ma 4..."

Gaia Nesurini, infatti, è un fenomeno della ginnastica. Ma a pesare sulla sua valutazione appena sufficiente sono state, secondo la direzione delle Medie di Gordola, le troppe assenze.

Assenze che però, spiega il padre, erano state pianificate in collaborazione tra il DECS e l'Associazione cantonale ticinese di ginnastica, per consentire a Gaia di partecipare a stage, campi di allenamento e competizioni.

"Non lo abbiamo chiesto noi" afferma il signor Nesurini. "E comunque né la scuola né l'associazione di ginnastica ci hanno mai detto che le assenze sarebbero state troppe. Invece nei primi giudizi ci è stata espressa molta perplessità sull'effettiva necessità di tutte le assenze. Come? ci siamo detti, non erano concordate?"

"Abbiamo fatto colloqui con il docente di classe (che è vicedirettore) e molti degli insegnanti" prosegue il padre di Gaia. "Abbiamo chiesto di inviarle il materiale studiato in classe quando lei era via: a parte qualche scheda di scienze, non ha mai ricevuto nulla. Avevamo persino preparato le buste affrancate per i maestri poco pratici di e-mail..."

Già nel febbraio scorso, a causa del peso dell'impegno sportivo sul rendimento scolastico, i genitori di Gaia avevano chiesto alla direzione delle Medie di Gordola che la loro figlia potesse ripetere la quarta. "C'è stato che avrebbe dovuto frequentare le Medie e Castione" racconta il padre. "Perciò l'abbiamo iscritta a una scuola privata a Locarno, così potrà continuare ad allenarsi a Tenero. Per noi la storia finiva lì."

Ma poi è giunto quel 4 in ginnastica che ha fatto imbufalire il padre di Gaia. Una nota che lui considera come la punta dell'iceberg di un meccanismo che mette i bastoni tra le ruote ai giovani sportivi.

"L'impressione è che a parole si dica una cosa, ma i fatti siano altri" conclude il padre. "Come si può fare una verifica il primo giorno di rientro da una lunga assenza per una gara, senza che un allievo abbia avuto tempo e modo di studiare? Non si chiede un trattamento di favore, solo un po' di buon senso."

Il presidente dell'Associazione cantonale ticinese di ginnastica, Matteo Quadranti, non vuole dal canto suo giudicare la nota assegnata alla 14enne di Gnosca. "Non conoscendo le motivazioni dell'insegnante e del consiglio di classe, preferisco non esprimermi prima dell'esito del ricorso e delle relative indicazioni del Governo" afferma Quadranti. "Dopo di che potremo anche discuterne, magari per farne tesoro per il futuro. Va detto che il nostro ruolo è anche di preservare gli interessi non solo di una, ma di tutti i ginnasti. Le famiglie secondo cui non facciamo abbastanza sono poche: con la maggior parte non ci sono problemi."

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