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Ticino
Sponsorizzazione Credit Suisse al LAC: è giallo
Redazione
14 anni fa
Stando ad alcuni l'accordo siglato a novembre sarebbe nullo per la mancanza di una firma

E’ giallo sull’accordo tra Credit Suisse e il Museo d’Arte a Lugano. Da una parte c’è chi sostiene che l’accordo firmato a novembre sia nullo. E che anche l’ufficio giuridico del Comune lo riterrebbe tale. Non valido perché in calce al documento ci sarebbe la firma di un solo municipale. Accanto, non quella del sindaco, ma di un alto funzionario del dicastero attività culturali. 

Il contratto prevede il rinnovo della sponsorizzazione del Museo d'Arte di Lugano fino al 2016, estendendola anche al nuovo Museo del LAC con un conseguente aumento dell’investimento concesso fino ad allora. L’istituto bancario è, infatti, partner del Museo luganese da oltre 20 anni. Fino al 2008 finanziando una sola mostra all’anno. Poi ha esteso la sua sponsorizzazione all’intera attività espositiva. Impegno che Credit Suisse, in vista del nuovo polo che sta sorgendo, ha voluto nei mesi scorsi ampliare ulteriormente. L’ammontare di tale impegno non è noto. Ma stando alle indiscrezioni da noi raccolte ammonterebbe a circa 400mila franchi l’anno per un totale di un milione e 600mila, una somma tutto sommato esigua, se fosse confermata, anche perché in cambio il Lac dovrebbe garantire numerose prestazioni come ingressi gratuiti e cataloghi. Non solo l’accordo con Credit Suisse escluderebbe dalle sponsorizzazioni per i prossimi 4 anni qualsiasi altro istituto bancario interessato al polo culturale luganese. Ma la municipale Giovanna Masoni da parte sua rassicura: è tutto regolare. “L’accordo è passato in Municipio che ha delegato la firma al mio dicastero. L’ufficio giuridico? Certo che lo ha analizzato, così come controlla tutti i contratti di una certa entità finanziaria. Ma a tutti gli effetti è valido”. E sull’ammontare dell’accordo non si sbilancia: “posso solo dire che si tratta di una cifra cospicua, la più importante sponsorizzazione mai vista in Ticino”.

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