
Il 15 giugno aprirà il centro Splash&Spa a Rivera. Un acquaparco che al suo interno offrirà anche i servizi di una SPA. Sicuramente un’offerta interessante nel panorama ticinese. Tutto bene, se non che, su Facebook, ci sono già state le prime critiche in merito ai prezzi di entrata.Leggi qui per saperne di più. In sintesi passare una giornata sugli scivoli costerà 45 franchi, mentre se si vorranno utilizzare anche i servizi SPA, la cifra aumenta fino a 60 franchi. Prezzi che sono più o meno in linea con quelli di altri parchi acquatici presenti in Svizzera e ritenuti, appunto, troppo elevati. Abbiamo voluto chiedere alla Splash&Spa come vogliono rispondere a queste critiche. Ci risponde Diana Ivanisevic, responsabile marketing e PR del centro. In buona sostanza il parco è un “unicum” a livello svizzero in quanto offre delle attrazioni che non si trovano da nessun'altra parte. Offre scivoli progettati dal leader mondiale in questo campo, la Proslide, una società canadese. Le spiegazioni continuano con la descrizione della SPA, la quale conta con 3’000 metri quadrati “Le atmosfere sono tutt’altro che quelle dalle saune standard all’interno di alberghi, ma fanno vivere delle sensazioni straordinarie. Abbiamo la sauna del sale, dell’argilla, del castagno” afferma Diana Ivanisevic. Ci sono altre peculiarità che rendono speciale il centro di Rivera e per questo “chiaramente non si possono paragonare i prezzi della nostra struttura con la nostra ampia offerta con strutture già esistenti in quanto siamo nuovi e con attrazioni e ambientazioni non presenti sul mercato”. Insomma, i prezzi d’entrata sono giustificati da quanto poi si trova all’interno. “I prezzi non si possono giudicare prima di avere visto e provato la struttura in prima persona. Infatti tutti quelli che l’hanno visitata sono rimasti a bocca aperta perché da fuori non si potevano minimamente immaginare le particolari atmosfere, l’ampiezza delle cupole e la grande attenzione a ogni dettaglio”. Fino a qui non fa una grinza. La domanda da porsi a questo punto è un’altra. A chi si rivolge il centro? Ad una clientela di un certo livello? Se calcoliamo che una famiglia con due figli spenderebbe 160 franchi solo di entrata si attua una sorta di “selezione naturale”."Abbiamo sostanzialmente due target. I nostri, i ticinesi, comprese le famiglie. E i turisti che verranno in Ticino. È una struttura da 365 giorni all’anno. Offre maggiori opportunità per tutti" ci dice la responsabile marketing.Rimaniamo sui costi che, per una famiglia, sono elevati. Non è d'accordo?"È un target famigliare in tutti i sensi. Chiaro che non ci si viene tutti i giorni. Ci sono giochi per bambini, scivoli per teenager e tutti i servizi per il benessere. Quando è brutto tempo in Ticino dove si va? Ecco un'offerta valida".Insisto su questo tema. Una critica che è stata mossa, paragonando l'offerta con quella di altri centri, è che non c'è il "pacchetto famiglia". Come mai?"È vero. Non abbiamo il pacchetto famiglia. Ma non è facile “definire” famiglia. Come è composta una famiglia? Una madre con un figlio. Un padre con due figli. Sono famiglie? Invece di avere molte offerte, ne abbiamo fatte poche. Prezzi per adulti e prezzi per ragazzi. In questo modo si risparmia. Diciamo che questa è la nostra politica iniziale, poi vedremo".Un altro centro SPA. C'è già parecchia offerta. Era necessario?"Si, c’era l’esigenza. C’è il monte Tamaro da 40 anni che attira molta gente, tra cui molte le famiglie. Abbiamo voluto ampliare l’offerta per le famiglie. Il concetto è: vengo a Rivera, posteggio e poi decido se fare attività all’aperto, acquatiche o benessere. I genitori si rilassano e i bambini giocano".
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