
Il Municipio di Monteceneri risponde all'interrogazione della Lega, che chiedeva lo sgombero del sedime accanto allo Splash&Spa, adibito a posteggio, visto che il termine (di sgombero) sancito dal Cantone è scaduto il 31 dicembre 2015.
Nella sua risposta l'Esecutivo spiega che:" Il terreno è utilizzato soltanto nei giorni di maggiore affluenza alla Monte Tamaro SA e/o allo Splash e SPA e unicamente quando il posteggio autorizzato risulta essere completamente occupato. Una situazione che si verifica alcune volte all’anno (l’ultima volta in occasione del Lunedì di Pasqua dello scorso 28 marzo) e che è il segno del successo di queste iniziative imprenditoriali".
"Il Municipio – consapevole che il termine convenuto del 31 dicembre 2015 è scaduto – non ha ancora chiesto alla Monte Tamaro SA il ripristino del fondo, rispettivamente i motivi del mancato ripristino. Il successo del Tamaro Park e dello Splash e SPA deve essere valutato positivamente e, per quanto possibile e nel rispetto delle leggi, sostenuto anche dal Municipio e dal Cantone. Siamo certi che anche voi condividete questa opinione e la convinzione che – visto il successo riscontrato da queste iniziative – che sarebbe un vero peccato farci male da soli".
"Contiamo pertanto anche sul vostro sostegno agli sforzi finora unanimi del Municipio nella ricerca del giusto equilibrio tra le esigenze dell’irrinunciabile rispetto delle leggi e soluzioni pragmatiche e praticabili che evitino disagi ai nostri concittadini senza frenare la crescita di iniziative imprenditoriali interessanti per Monteceneri e per il turismo di tutto il Ticino".
"Il numero dei posteggi risulta adeguato nei giorni di normale affluenza ma è chiaramente insufficiente nei giorni in cui, per ragioni diverse, l’affluenza assume un carattere eccezionale.In questi giorni (che tutti auspichiamo essere anche più dei 10-15 registrati ogni anno) la mancanza di una «soluzione d’emergenza» sarebbe causa di gravi disagi per gli utenti e per i cittadini di Monteceneri: disordine, auto posteggiate in modo selvaggio lungo le strade comunali e cantonali o su terreni privati nei dintorni. Una situazione che tutti vogliamo evitare".
"Per questo il Municipio dovrà collaborare con i gestori degli impianti e le Autorità cantonali per trovare una «soluzione d’emergenza» consolidata e collaudata da mettere in atto nei giorni di maggiore affluenza e per evitare i disagi qui ricordati (e che sarebbero, verosimilmente, a loro volta oggetto di interrogazioni o interpellanze di Consiglieri comunali o di petizioni di numerosi cittadini)".
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