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Ticino
Spiraglio di luce per le aperture domenicali
Redazione
14 anni fa
La gestione sta analizzando la proposta di Sergio Morisoli, che potrebbe dunque diventare una chiave di volta per le aperture domenicali

Un piccolo spiraglio di luce per le aperture domenicali, che potrebbe addirittura rivelarsi una chiave di volta per risolvere una volta per tutte una diatriba ferma al palo da 15 anni. Stiamo parlando di un’iniziativa cantonale indirizzata all’assemblea federale. L’ultima volta che il Canton Ticino ha utilizzato questa modalità è stato ben 14 anni fa nel 1998, per il tema amnistia fiscale. Anche questa volta come nel ‘98 l’argomento è scottante. Le aperture domenicali. Oggi la commissione della gestione è tornata sul tema, chiedendo all’unanimità all’ufficio di presidenza del Gran Consiglio che l’iniziativa cantonale per le aperture domenicali proposta da Sergio Morisoli negli scorsi giorni, sia attribuita alla commissione, prima della votazione in Gran Consiglio prevista per la prossima settimana, per elaborare una strategia comune con il Governo e la deputazione ticinese alle camere federali. Il motivo? “Evitare di precipitare le cose ottenendo risultati indesiderati” afferma il presidente della commissione Christian Vitta. Cosa propone l’iniziativa Morisoli? In breve chiede che nel diritto federale venga iscritto un articolo ad hoc per permettere l’impiego di personale la domenica, nelle regioni e nei Cantoni di frontiera, e che le aperture domenicali siano limitate a zone che vivono di commercio, e che soffrono di condizioni concorrenziali. In poche parole, una modifica che permetterebbe di salvare capra e cavoli, Fox Town e Centro Ovale. Ricordiamo che se l’iniziativa superasse lo scoglio del Gran Consiglio, diventerebbe a tutti gli effetti di competenza delle camere federali, che dovrebbero esprimersi in materia in breve tempo. Sarà possibile dunque una volta per tutte trovare una soluzione condivisa? Lo sapremo nei prossimi giorni. 

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