Ticino
"Spiaggia abusiva, spiaggia pubblica, nessuna spiaggia?"

"Spiaggia abusiva, spiaggia pubblica, nessuna spiaggia?"
Demis Fumasoli (PC) interroga il Municipio di Lugano dopo le rivelazioni di Falò
Dopo le rivelazioni della puntata di ieri di Falò, che ha evidenziato un presunto caso di abuso edilizio a Lugano, il consigliere comunale Demis Fumasoli (PC) ha rivolto una raffica di domande all'Esecutivo cittadino.
"Premesso che il demanio pubblico, come da definizione, è un bene inalienabile (Legge cantonale sul demanio pubblico del 18 marzo 1986), mi chiedo come sia possibile costruire una spiaggia alla luce del sole senza che nessuno se ne sia accorto", ha tuonato Fumasoli.
Di seguito le domande poste al Municipio, dapprima quelle riguardanti la spiaggia :
- Come mai nessuno si era accorto di nulla? Come si fa a costruire abusivamente una spiaggia dentro il lago di 124m2, con muraglioni di granito alti sei metri, con 200 metri cubi di materiale, senza che nessuno se ne accorga?
- Vi siete accontentati, dopo avere stabilito con molto ritardo l’abuso, di chiedere una licenza a posteriori. Non si imponeva una misura più incisiva come ad esempio una denuncia penale per avere privatizzato il demanio pubblico?
- Chi e con quali modalità ha autorizzato gli interventi sulla scarpata della famosa frana considerando che si tratta di terreno comunale? E’ stato indetto un concorso pubblico?
- Che fine ha fatto il grande albero che stava in cima alla scarpata? E’ a conoscenza, l’onorevole municipio che qualsiasi intervento in riva al lago deve seguire procedure ben precise e che l’abbattimento di alberi è strettamente proibito?
- E’ vero, come evoca il servizio di Falò, che il municipio stava trattando con gli autori dell’abuso per salvare la spiaggia abusiva in cambio della sistemazione della vicina caletta?
- Secondo quanto dice Falò al momento della demolizione della spiaggia nessun funzionario era presente. E’ vero?
- La demolizione era stata, quantomeno, autorizzata? Dove è finito il materiale della spiaggia? In fondo al lago? Avete potuto verificare quali materiali conteneva?
- Quali sono le misure che l’autorità intende prendere dopo che la spiaggia è stata costruita abusivamente e abusivamente è stata demolita?
E quelle riguardanti la casa:
- Ma si rende conto il Municipio che la prassi seguita, cioè quella delle notifiche senza pubblicazioni, invece delle licenze con preavviso cantonale, sono di fatto nulle e che a questo punto il cantone dovrebbe ordinare, quantomeno il ripristino?
- È al corrente il Municipio che ciò che è stato fatto, stando anche a quanto scrive nella raccomandata del 7 agosto scorso il DT, è una grave violazione di norme comunali, cantonali e federali? Non si tratta, quindi, di violazioni solo formali ma sostanziali.
- Come mai e su quale base avete deciso di rifiutarvi di eseguire l’ordine del DT, cioè di revocare le licenze concesse al proprietario del fondo?
- Come spiega la concessione di cambio di destinazione d’uso, da stabile puramente artigianale a spazio residenziale, senza passare dalla licenza edilizia con preavviso cantonale, imposta all’articolo 1 della legge edilizia cantonale?
- Ma si rende conto il Municipio e i suoi funzionari che concedere licenze senza rispettare la legge, potrebbe procurare un arricchimento indebito al proprietario? Lo sa il municipio che anche questo può configurare un reato penale?
- E’ curioso, infine, constatare che gli architetti che hanno eseguito i progetti non si siano resi conto di non avere considerato quanto prescrive la legge. Ma un architetto che firma un progetto è tenuto a conoscere leggi e prescrizioni? Lo stesso vale per il proprietario o può avvalersi della buona fede di fronte a simili abusi?
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