
Per arrivarci bisogna conoscere il territorio. Niente parcheggi, nessun lido attrezzato, nessun ombrellone o lettino: solo una strada sterrata e qualche minuto a piedi. È anche grazie a questa relativa difficoltà di accesso che alcune spiaggette del Bellinzonese sono rimaste finora luoghi tranquilli, frequentati soprattutto da chi vive nella zona. Proprio queste caratteristiche, però, hanno acceso il dibattito dopo la pubblicazione di un reel su Instagram da parte dell'Ufficio comunicazione della Città di Bellinzona. Il video promuove tre angoli balneari del territorio: le spiaggette di Claro-Gnosca, quelle di Preonzo e le pozze del riale Progero a Gudo, invitando gli utenti a scoprirle.
Le critiche: perché svelare delle spiagge «segrete»?
L'iniziativa, pensata per valorizzare il territorio, non è però piaciuta a tutti. Sotto al post sono comparsi numerosi commenti critici. «Sono bei posti perché poco conosciuti», scrive un utente. Un altro aggiunge: «Vi prego no, a fine estate passo a raccogliere la spazzatura, ogni anno peggio». E ancora: «Peccato che facciate questa pubblicità. Sono le uniche zone dove davvero si può ancora rilassarsi senza la folla del turismo estivo». Alla base delle critiche c'è il timore che la visibilità garantita dai social possa attirare un numero sempre maggiore di visitatori, con il rischio di sovraffollamento, abbandono di rifiuti e danni a ecosistemi particolarmente delicati. Una preoccupazione che negli ultimi anni è emersa più volte, anche in relazione ad altri luoghi naturalistici diventati virali online.
La Città risponde: «Non c’è da preoccuparsi»
Dal canto suo, la Città respinge le preoccupazioni. «I commenti negativi fanno parte dei social», osserva il direttore della comunicazione della Città di Bellinzona, Reto Malandrini. «Il reel ha ottenuto circa 37mila visualizzazioni e oltre 600 "mi piace", mentre i commenti negativi sono una trentina: rappresentano quindi una piccola parte delle reazioni». Malandrini ricorda inoltre che non è la prima volta che Bellinzona promuove le spiaggette del proprio territorio. «In passato abbiamo già realizzato contenuti simili senza riscontrare particolari contraccolpi. Nel post abbiamo inoltre sottolineato esplicitamente l'importanza di rispettare i luoghi e di comportarsi in modo responsabile».

