Cerca e trova immobili
Ticino
"Spettacolare dietrofront dell'UDC"
"Spettacolare dietrofront dell'UDC"
"Spettacolare dietrofront dell'UDC"
Redazione
10 anni fa
Ueli Maurer ha cambiato idea e ora si oppone a un aumento delle Guardie di confine. Il PS non ci sta

Il Blick non esita a definirlo "uno spettacolare dietrofront": l'Unione democratica di centro (UDC), dopo aver più volte chiesto un rafforzamento del corpo delle Guardie di confine, ha infatti ora cambiato clamorosamente idea, su pressione del suo consigliere federale Ueli Maurer.

"Il nostro gruppo ha deciso di rinunciare a sostenere un nuovo rafforzamento del corpo delle Guardie di confine" riconosce il vice capogruppo UDC Thomas Aeschi al quotidiano zurighese.

La decisione è giunta dopo un acceso dibattito interno, che ha visto l'UDC dividersi in due anime. Ma ad avere la meglio è stato il parere del consigliere federale Ueli Maurer, che si è schierato contro l'assunzione di nuove guardie, per motivi finanziari.

La situazione è quindi ora paradossale. Il partito che ha sempre chiesto maggiori controlli alla frontiera, l'UDC, non vuole aumentare il numero di Guardie di confine. Mentre a chiedere un loro aumento sono ora i socialisti, che al contrario si sono sempre battuti per delle frontiere aperte. "Io sostengo un rafforzamento del corpo delle Guardie di confine" dichiara la consigliera nazionale Mattea Meyer. "Le Guardie di confine devono avere abbastanza personale per poter garantire i diritti dei rifugiati."

Anche negli altri partiti c'è un certo stupore per il dietrofront di Ueli Maurer. "Il corpo delle Guardie di confine dice da anni che ha bisogno di più uomini" dichiara ad esempio Beat Flach (Verdi liberali), mentre la presidente della Commissione di sicurezza del Consiglio nazionale, Corina Eichenberger (PLR), afferma che intende continuare a battersi per un aumento delle Guardie di confine: "La pressione ai confini resta forte."

L'UDC in ogni caso ha deciso ed è pronto a rivedere la propria posizione solo se al confine sud dovesse ripresentarsi una situazione eccezionale. "Se la prossima estate la situazione al confine dovesse peggiorare, si dovrebbe tornare a parlare di un rafforzamento delle Guardie di confine e nel frattempo schierare l'Esercito" conclude Aeschi.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata