Cerca e trova immobili
Ticino
Spesa in Italia, i ticinesi aumentano
Redazione
11 anni fa
Il franco forte spinge i ticinesi oltre confine e il commercio svizzero è di fronte a importanti flessioni. Lorenzo Emma: "Si potrebbe arrivare ad un blocco delle assunzioni"

Le previsioni fatte nei giorni successivi all'abbandono della soglia minima franco-euro si stanno avverando: sempre più ticinesi attraversano la frontiera con la borsa della spesa sottobraccio. I dati forniti a TeleTicino dal supermercato Iper di Varese parlano di un incremento della clientela residente in Svizzera del 20%  nel 2015. Quella che era una sensazione comincia a trovare un riscontro tangibile nelle cifre.

In Italia, l'aumento della clientela ticinese coincide con accenni di ripresa. In Svizzera invece il settore commercio lancia continui allarmi. L'ultimo della lista è stato fatto dalle aziende non-food che fanno capo alla comunità Migros, secondo cui la situazione è drammatica. 

A fine luglio l'istituto di ricerche economiche BAKBASEL stimava che entro fine anno il commercio elvetico avrà una flessione del giro d'affari nominale attorno al 2% (circa 2 miliardi di franchi), causati in parte dall'aggiustamento al ribasso dei prezzi per restare concorrenziali. Ai microfoni di TeleTicino, il direttore di Migros Ticino Lorenzo Emma ha stimato che nel nostro cantone la flessione potrebbe essere più forte e quando non si potranno più abbassare i prezzi bisognerà rivedere le spese, comprese quelle del personale. "Probabilmente non si procederà a licenziamenti ma al blocco delle assunzioni, saranno comunque posti di lavoro che andranno persi".

L'intervista integrale nel video allegato.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata